Uova e alimentazione: le cose da sapere

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Le uova sono un’ottima fonte di proteine, oltre che di altri importanti nutrienti. E hanno un costo basso, cosa non secondaria per le famiglie, in questi tempi in cui vediamo lievitare i prezzi di tutto, e anche delle derrate alimentari. Però hanno anche un contenuto elevato di colesterolo, che impone di consumarle con una certa attenzione soprattutto a noi nonni, che vediamo spesso aumentare i livelli di colesterolo nel sangue, in molti casi anche indipendentemente da ciò che mangiamo.
Ma allora, come regolarci? Ecco alcune indicazioni.

Che cosa contiene un uovo?

Partiamo dai valori nutrizionali delle uova, che ne fanno un alimento completo e dall’alto valore nutritivo. Un uovo infatti contiene:

  • aminoacidi essenziali, i “mattoncini” da cui sono formate le proteine, che il nostro organismo non può produrre autonomamente;
  • vitamine come le vitamine A, B1, B 6, B 12, D ed E
  • ferro in una forma facilmente disponibile per il nostro organismo
  • minerali tra cui zinco, che aiuta il funzionamento del sistema immunitario, calcio e fosforo, necessario per lo sviluppo di ossa e denti, potassio, essenziale per il cuore.

Per contro, un uovo contiene oltre 200 mg di colesterolo, concentrato soprattutto nel tuorlo. Si tratta di una quantità elevata: basta pensare che la quantità giornaliera consigliata è di 300 mg, quindi bastano due uova a superare questa quantità. A bilanciarlo c’è la presenza di lecitine, che favoriscono il trasporto del colesterolo dal sistema circolatorio al fegato, potenziando l’attività del “colesterolo buono”, quello noto con la sigla Hdl.

Quante uova mangiare?

In generale, i medici consigliano di consumare tra le due e le quattro uova alla settimana. Ma attenzione: ricordiamo che le uova sono contenute anche in molti dolci, quindi nel calcolo dovremmo tener conto anche di questo.
Diverso il discorso per chi, come noi nonni, scopre di avere un livello alto di colesterolo nel sangue. In questo caso, meglio limitarsi a due uova alla settimana, evitando di eccedere anche con altri alimenti (burro, fritti, alcool…) che contribuiscono al suo aumento.

Il rischio della salmonella

La salmonella è un batterio che si trova nell’apparato digerente delle galline. Siccome i tratti finali dell’apparato digerente e di quello riproduttivo di questi animali coincidono, può succedere che le uova siano contaminate. Quasi sempre a esserlo però è il guscio: sono molto rari i casi in cui è contaminato anche l’interno delle uova. In ogni caso, è bene stare attenti: un’infezione da salmonella comporta diarrea, dolori addominali, febbre… Meglio evitare! Per farlo, è bene consumare le uova ben cotte.

Come si conservano

La normativa italiana prevede che nei supermercati le uova vengano conservate a temperatura ambiente, per evitare sbalzi di temperatura durante il trasporto e lo stoccaggio. In casa però è bene conservarle nel frigorifero e si conservano 28 giorni dalla deposizione. Oggi, in quelle in vendita nei supermercati, la data è scritta sul guscio, e questo facilita il controllo della scadenza.

Disclaimer  
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il  parere medico.

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