4 commenti su “Contatti

  1. Buona sera vorrei fare una domanda..Ho una bimba (Viola) di due anni e dieci mesi che va al nido da quando ha 18 mesi.È lo stesso asilo che ha frequentato mia figlia grande ormai quasi dieci anni fa.È un bell asilo e le maestre sono carine e affettuose e capaci. Viola è una bimba molto allegra ,come tutti i bimbi, fa solo un po’ fatica ad acquistare fiducia con gli altri. Con gli adulti intendo,anche la baby-sitter con la quale sta ogni tanto ci ha messo molto tempo prima di lasciarsi andare.Il mio compagno vorrebbe cambiarle asilo per una propria comodità di ‘vicinanza'(premetto che abitiamo in un piccolo centro e che l’asilo dove va ora dista da casa un quarto d’ora ora ed è vicino ai nostri lavori). Io non vorrei cambiarla visto la fatica ad ambientarsi e che comunque si trova molto bene lì. Diciamo che la mia non è una vera e propria domanda ma più avere un parere. Ringrazio tanto. Valeria

    1. Cara Valeria,
      mi sembra che nella tua lettera ci siano già tutte le risposte. Se ti trovi bene lì, la bimba è serena, le maestra brave, l’asilo non è distante da casa né dal vostro lavoro… perché cambiare? Non capisco bene il discorso della vicinanza, visto che dici che l’asilo non è distante né da casa né dai vostri lavori… Comunque naturalmente queste sono valutazioni che spettano ai genitori!
      Tanti cari auguri per le tue bimbe
      Annalisa Pomilio
      Redazione di noinonni.it

  2. Buongiorno. Mio figlio fa sei anni a settembre. Quest’anno sta frequentando il centro estivo. Lui è un bimbo molto ansioso e le novità per lui sono sempre male affrontate. Infatti come volevasi dimostrare dopo due gg di centro estivo, non ci vuole più andare. Ovviamente dovrà andarci ma non so come aiutarlo ad affrontare la cosa in maniera più positiva. Potete darmi qualche suggerimento? La mattina mi piacerebbe vederlo uscire di casa con un bel sorriso

    1. Gentile Emanuela,
      capiamo perfettamente che problema sia, e quanto le stringa il cuore dover lasciare il suo bimbo in lacrime, la mattina.
      Per aiutarlo, la cosa migliore è però avere un atteggiamento positivo e pieno di entusiasmo verso quest’esperienza che sta vivendo, da presentare come una grande opportunità di gioco e di conoscenza e non come qualcosa che il bimbo è obbligato a fare.
      Succede infatti che, anche senza volerlo, lasciamo trapelare qualche perplessità, o facciamo sì che il bambino senta che comunque quella è per noi una soluzione “di ripiego” e, se la mamma non dovesse andare a lavorare, non la adotteremmo. Il bambino capisce perfettamente tutto questo, anche se noi pensiamo di nasconderlo, e questo acuisce la sua sensazione di
      essere “parcheggiato” lì, e quindi rende più difficile il suo inserimento nel nuovo ambiente.
      Certo, non abbiamo elementi certi per affermare questo, ma dalla sua lettera ci sembra di intuire che potrebbe essersi messo in moto un meccanismo di questo genere. Quindi il consiglio che possiamo darle è prima di tutto quello di sgombrare il campo ai suoi dubbi: il centro estivo è una bellissima opportunità di crescita (che cosa farebbe tutto il giorno da solo a casa?), di gioco e di interazione con amici diversi al di fuori dell’ambito scolastico e familiare. Poi, di presentare al bambino quest’esperienza in modo sempre positivo, senza sottolineare troppo il fatto che “deve andarci”, ma viceversa dicendo che “è bello andarci perché…”. E poi, si faccia raccontare quello che fa, sottolineando le esperienze positive. Vedrà che presto anche il suo bambino uscirà di casa con quel “bel sorriso” che le allarga il cuore.
      Tanti cari auguri per tutta la sua famiglia!
      Cordiali saluti
      Annalisa Pomilio
      noinonni.it

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