L’importanza di una postura corretta nella terza età

Fare esercizio fisico è importante in ogni età, ma è fondamentale soprattutto per noi anziani. E se già sappiamo che contribuisce a tenere sotto controllo il peso, ad attivare il metabolismo e a mantenere efficienti le articolazioni, oggi c’è uno studio che ci dà una ragione in più per inserire con continuità nella nostra vita l’attività fisica: preservare l’equilibrio della colonna vertebrale.
Lo studio, condotto si donne di età compresa tra il 65 e i 79 anni, è stato pubblicato sulla rivista “Frontières in Medicine” ed è stato condotto nell’ambito del progetto “Walking Leaders”, sviluppato in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e il Policlinico “Paolo Giaccone” con l’obiettivo di promuovere modelli di prevenzione basati sull’attività fisica.
La ricerca si è avvalsa di un nuovo sistema di analisi tridimensionale della postura basato su una tecnologia di avanguardia non invasiva e che non espone a radiazioni e ha analizzato le differenze della colonna vertebrale tra le donne in base al livello di attività fisica (bassa, moderata o elevata) di ognuna. Il risultato? A una modesta attività fisica corrisponde una maggiore inclinazione della colonna vertebrale, una curvatura in avanti che aumenta il rischio di cadute e incide anche sulla qualità di vita delle persone anziane.
Certo, con l’avanzare dell’età è giocoforza prendere atto di alcuni cambiamenti nel nostro fisico, e anche nella capacità di risposta alle sollecitazioni: il passo si fa più lento, piccoli “inciampi” che un tempo saremmo riusciti a recuperare ci espongono al rischio di cadute, e le cadute sono più pericolose perché abbiamo minori capacità di reazione.
Questo processo naturale può essere, se non bloccato, almeno rallentato facendo la ginnastica giusta, che ci aiuti a mantenere la postura corretta, spalle forti e l’elasticità necessaria per far fronte alle piccole difficoltà della vita quotidiana.
L’ideale però è affidarsi a un centro sportivo e farsi seguire da un istruttore che abbia chiare le esigenze della terza età e in grado di analizzare la singola persona e di consigliare gli esercizi adatti. Noi infatti siamo naturalmente portati, anche senza volere, a fare movimenti ripetitivi, evitando quelli che ci procurano difficoltà. In questo modo però non esercitiamo alcune parti del corpo – muscoli e articolazioni – che così, lasciati “a riposo”, si indeboliscono. Quindi il consiglio migliore è… bando alla pigrizia, ma nel modo giusto!
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Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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