Benessere e alimentazione – L’avena: perché fa così bene?

L’avena è un cereale, lo sappiamo tutti. Però ha, rispetto agli altri cereali, delle caratteristiche che lo rendono unico, e quindi particolarmente raccomandabile nella nostra alimentazione.
Fiocchi, farina e crusca
Il suo nome scientifico è Avena sativa e, come gli altri cereali, fa parte della famiglia delle graminacee. Dai suoi chicchi si ottengono fiocchi, farina e crusca.
I fiocchi, che contengono sia crusca sia germe, entrano nella composizione del muesli per la prima colazione, ma possono essere utilizzati per preparare biscotti e barrette.
La farina si usa per realizzare prodotti da forno e si ottiene dai chicchi interi o decurticati.
La crusca è invece la parte più esterne dal chicco ed è la più ricca di fibre; si può usare nei prodotti da forno, mescolata alla farina, oppure si può aggiungere allo yogurt oppure alle zuppe.
Che cosa contiene e in che modo agisce?
L’avena è, come gli altri cereali, una buona fonte di carboidrati, di fibre, minerali e vitamine, ma anche di proteine:rispetto agli altri, è il più ricco, oltre che di proteine, di lisina, un amminoacido che è la “base” per la costruzione delle proteine, e di acidi grassi essenziali come l’acido linoleico e l’acido alfa-linoleico (che contribuiscono a formare gli omega-e e gli omega-6, così necessari per la nostra salute).
Inoltre l’avena è ricca di antiossidanti, in particolare di avantramidi, che rallentano il processo di invecchiamento cellulare.
Non basta: le sue fibre solubili (beta-glucani) ne fanno un carboidrato a lenta digestione; questo la rende consigliabile non solo a chi soffre di diabete, ma anche a tutti coloro che desiderano avere uno stile di vita sano e vogliono controllare il peso corporeo. E poi, il beta-glucano ha un’azione benefica sul colesterolo, contribuendo non solo a ridurre quello LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”), ma ad abbassare in generale i suoi valori perché favorisce la sua eliminazione con le feci.
Infine, la crusca è un toccasana in caso di stitichezza, anche perché favorisce l’equilibrio della flora batterica intestinale.
Insomma, tanti benefici per un cereale che è facile integrare nella nostra dieta!
Disclaimer – Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
