Nel cuore della Grotta del Vento

In visita con i bambini alla Grotta del Vento, in Garfagnana (Toscana), per scoprire i misteri del vento e le meravigliose sculture create dall’acqua nella roccia.

Esplorata solo a partire dagli anni Sessanta del Novecento, la Grotta del Vento era in realtà conosciuta da tempo dagli abitanti del borgo di Trimpello, in Toscana, in quelle aspre Alpi Apuane che caratterizzano il paesaggio della Garfagnana. In realtà, però, di questa grotta i locali conoscevano solo… il vento, che incanalavano dentro una capanna usata per tenere in fresco i cibi, come una specie di frigorifero.

Il meccanismo del vento

Le esplorazioni hanno invece pian piano portato a scoprire un sistema di grotte meravigliose che si addentrano nel cuore della montagna. Grotte che hanno una caratteristica unica e affascinante, per noi ma anche per i bambini: il vento, appunto, una corrente d’aria continua che cambia di direzione in estate e in inverno. Il vento è dovuto al fatto che la grotta ha una temperatura interna costante di circa 10,7° e due imbocchi, a due altitudini diverse: quello più in basso a 642 metri; quello più alto in cima alla montagna, a 1400 metri di quota. Perciò in inverno l’aria calda che si trova dentro la grotta sale verso l’imboccatura ad alta quota, creando così un vento ascensionale. In estate accade il contrario: l’aria all’interno della grotta è più fredda di quella esterna, e quindi più pesante; perciò scende verso l’imboccatura all’altitudine più bassa (vedi immagini sotto).

La visita

Spiegazione scientifica a parte (comunque molto interessante, per noi e per i bambini; un’occasione per fare una bella lezione di scienze sulla formazione del vento!), le grotte meritano una visita per le bellissime formazioni di stalattiti e stalagmiti che disegnano al suo interno paesaggi fiabeschi. Si tratta di concrezioni “vive”, lucide per l’acqua che le riveste e continua a modellarle, e perciò tanto più affascinanti.

La visita della grotta si articola in tre percorsi, su lunghezze diverse. L’ultimo permette anche di visitare un pozzo perfettamente verticale di 90 metri, che viene risalito dal basso verso l’alto fino ad un salone terminale, cui segue un breve canyon sotterraneo.
Tutti e tre i percorsi cominciano dalla sala dell’orso, dove sono state trovate delle ossa dell’orso delle caverne che abitava la grotta 8000 anni fa, per poi addentrarsi nelle viscere della montagna.

Una temperatura sempre fresca

I percorsi sono agevoli e ben illuminati, e la visita è sempre guidata. Uniche accortezze: ricordate che, come abbiamo scritto, la temperatura all’interno della grotta è costante a 10,7° estete e inverno, quindi tenetene conto anche quando andate a visitarla nella bella stazione; inoltre l’ambiente è umido e in alcuni tratti o se ci sono state forti piogge piò essere sdrucciolevole, quindi è bene indossare scarpe da ginnastica comode. Basta questo per essere proti a godersi uno straordinario spettacolo naturale!

Informazioni: www.grottadelvento.com

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