In visita alle Grotte di Nettuno

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Grotte di Nettuno – uno scorcio dell’interno

Una vacanza in Sardegna significa spiagge meravigliose e mare trasparente. Però se volete prendervi una giornata di pausa e fare qualcosa di diverso, c’è una gita che proprio con potete perdervi: quella alle Grotte di Nettuno.

Come si raggiungono

Le grotte, scoperte per caso da un pescatore nel XVII secolo, si trovano a una delle estremità del golfo di Porto Conte – Capo Caccia, a pochi chilometri da Alghero.
grotte-di-nettuno-sardegna-scala del caprioloPer raggiungerle avete due possibilità: scendere (ma poi dovete anche risalirli!) i circa 660 gradini della Escala del Cabriol (scala del capriolo), scavata lungo la parete del Capo Caccia, oppure via mare, partendo dal porto di Alghero o da Porto Conte.
Noi, con i bambini, vi consigliamo senz’altro questa seconda possibilità, che permette anche di fare una meravigliosa mini-crociera e, avvicinandosi alla grotta via mare, di ammirare anche la bellezza della costa. Un’unica avvertenza: l’ingresso va mare è possibile solo in condizioni di mare calmo, quindi se la giornata non è bellissima, scegliere un’altra meta!

La visita

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Grotte di Nettuno – uno scorcio dell’interno

Una volta dentro le grotte… comincia la meraviglia! La prima tappa è nella grande sala dove si trova il Lago Lamarmora, uno dei laghi salati più grandi d’Europa. Una sala ricca però anche di concrezioni che formano imponenti stalagmiti, tra cui la cosiddetta Acquasantiera. Ed è proprio sulla cima di questa stalagmite che si sono formate delle vaschette in cui si raccoglie l’acqua piovana e dove vanno a bere gli uccelli: una risorsa importantissima per loro, in una zona povera di acqua dolce!

La Reggia

Andando avanti nella visita, si raggiuge la Reggia, l’ambiente più suggestivo delle grotte. Qui stalattiti e stalagmiti hanno formato dei colonnati che sembrano sorreggere la volta. Tra di essi, il più imponente è il cosiddetto Albero di Natale: non potete perderlo, vi colpirà con i suoi festoni calcarei che scendono quasi fino a terra!
Andando ancora avanti, vedrete una bellissima spiaggetta, chiamata Spiaggia dei Ciottolini perché un tempo era formato tutta da sassolini: è qui che finisce il lago.

La Sala Smith

grotte-di-nettuno-sardegna-alghero-internoDopo la Reggia, si passa alla Sala Smith, che deve il suo nome al capitano inglese che, nell’Ottocento, fu uno dei primi ad esplorare la grotta. Qui si più ammirare il Grande Organo, la colonna più grande delle Grotte di Nettuno, mentre proseguendo nella visita si arriva alla Tribuna delle Musica, una balconata naturale da cui si gode di uno splendido colpo d’occhio sul lago.

La visita termina qui; le grotte si addentrano ancora nella montagna, ma il percorso (lungo in totale circa 4 chilometri) non è aperto al pubblico.
Comunque, ce n’è abbastanza per rimanere a bocca aperta e per lasciarsi conquistare della trine e dai merletti che la natura, nel corso dei millenni, ha saputo ricamare nella roccia in questo angolo fatato della Sardegna!

Informazioni: www.sardegnaturismo.it

Ecco due scorci delle grotte:

 

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Le grotte di Toirano (Liguria)
Le grotte di Frasassi (Marche)
Le grotte del Bue Marino (Sardegna)
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La Grotta del Vento (Toscana)
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