Skip to content
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie Policy
  • Privacy policy
Noi Nonni

Noi Nonni

Primary Menu Noi Nonni

Noi Nonni

  • Home
  • Filo diretto
    • Vita da nonna
    • Nonni e genitori
    • Nonni e nipoti
    • Nonni in pratica
    • Parliamo di noi
    • Risponde lo psicologo
  • Benessere
    • Animali e natura
    • Benessere bambini
    • Star bene
  • Da fare con i nipoti
    • Compiti in allegria
      • Italiano
      • Matematica
      • Inglese
    • Fiabe, storie & Co
    • Filastrocche e poesie
    • Giochi
    • Lavoretti
    • Ricette per giocare
  • Da fare per i nipoti
    • Con le nostre mani
    • I consigli della nonna
    • Le ricette della nonna
      • Contorni
      • Dolci
      • Piatti unici
      • Pizze, torte salate & Co
      • Secondi piatti
      • Primi piatti
    • Primi sapori e primi pranzetti
  • Tempo libero
    • Da vedere
      • Abruzzo
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia-Romagna
      • Friuli-Venezia-Giulia
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Molise
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Trentino-Alto Adige
      • Umbria
      • Valle d’Aosta
      • Veneto
    • Libri
  • Risponde lo psicologo

Risponde lo psicologo – Time out!

13 Dicembre 2013

logo psicologoQuesta settimana la dottoressa Manuela Arenella, psicologa e psicoterapeuta, risponde a una domanda sul “gradino del monello”, un sistema suggerito da un programma TV per tenere a freno un bambino disubbidiente.

 

Su questo tema, trovi altri articoli anche a questi link: 
Risponde lo psicologo – Premi e punizioni
Le “regole d’oro” delle punizioni
Risponde lo psicologo – Le sgridate

DOMANDA

Sono mamma di un bimbo di 4 anni e mi chiedo che cosa pensa del ‘gradino del monello’ (o ‘la sedia del monello’), una variante del ‘time out’ sportivo. È una tecnica usata per far capire gli errori ai propri figli (stanno lì per qualche minuto e durante questo tempo devono riflettere sul proprio comportamento) che è stata consigliata in un programma TV.

RISPONDE LA DOTTORESSA MANUELA ARENELLA

Ringrazio molto la signora che ha posto questa domanda, perché mi permette di parlare di una cosa che, vista in TV, mi ha lasciato molto perplessa: l’angolo dei cattivi. Sì, il programma che ho visto io usava proprio questo termine, e la tecnica consisteva nel mettervi per qualche minuto il bambino che faceva cose che non doveva.
In merito a questo ci sono diverse precisazioni da fare.
Condivido il fatto che, quando un bambino sbaglia o contravviene a una regola, debba in qualche modo subire una conseguenza, magari stabilita e pattuita prima.
Condivido la necessità di “fermare” un bimbo eccessivamente agitato, che fa fatica a contenersi e che rischia di essere violento o distruttivo.
Condivido la necessità di mettere un bambino in condizione di riflettere su ciò che ha fatto.
Ci sono, però, alcuni aspetti che mi lasciano perplessa.
Innanzitutto non credo che esistano bambini “cattivi” (o monelli). Esistono bambini arrabbiati, che manifestano i loro disagi attraverso comportamenti provocatori o sfidanti; bambini che portano dentro la sofferenza legata al sentirsi poco visti o capiti, e la agiscono nell’unico modo in cui sanno che riceveranno attenzioni, anche se al negativo, con sgridate o castighi.
Non credo molto nelle tecniche un po’ comportamentiste, molto simili a un addestramento, più che ad uno strumento educativo.
A mio avviso è importante coltivare la condivisione e la collaborazione con il bambino, piuttosto che l’imposizione o la costrizione, poiché queste ultime, di solito, non fanno altro che alimentare una condizione di muro contro muro, spesso priva di ascolto.
Inoltre, fino ai 5-6 anni è molto difficile che un bambino riesca a “pensare” da solo a ciò che ha fatto. Spesso di fronte a questa richiesta restano seduti qualche minuto, poi si alzano dichiarando di “aver pensato” o chiedendo scusa, più per accontentare l’adulto che per una reale consapevolezza.
Perciò, prima di questa età, di fronte a una marachella il bambino va invitato a fermarsi, ma poi è fondamentale che ci sia un adulto che lo aiuti a ragionare su quanto successo, e che gli ricordi qual è la “punizione” di fronte a un determinato comportamento.
Educare (da “ex-ducere”= tirare fuori) significa aiutare il bambino a esprimere, conoscere e mettere in gioco le proprie potenzialità, non irregimentare o ammaestrare a schemi predefiniti, che spesso soffocano l’unicità del bambino.
Questo non significa promuovere il lassismo o l’assenza di regole, ma anche il sistema di regole deve essere finalizzato a fornire la base sicura da cui spiccare il volo, non la gabbia che spegne l’unicità del bambino.

MANUELA ARENELLA, psicologa psicoterapeuta, specializzata in psicoterapia dell’infanzia e dell’adolescenza a Bologna, già da alcuni anni tiene corsi di formazione per educatori di asili nido e personale docente, ma anche per genitori, in varie località della Romagna e a San Marino.
Svolge attività libero-professionale presso proprio studio a Bellaria (via Conti 37) e a Bologna. Ha rapporti di collaborazione consolidati con i Servizi Educativi di San Marino e con il Centro per le Famiglie di Rimini, organizzando serate a tema su diverse tematiche, in particolare sui bisogni dei bambini, le relazioni interfamiliari e il valore delle regole.

Tags: Arenella, bambina, bambini, bambino, castigo, famiglia, genitori, gradino, Manuela, monello, nipote, nipoti, nonna, nonni, nonno, psicologo, punizione, sedia, time out

Continue Reading

Articolo precedente Risponde lo psicologo – Quando c’è un figlio preferito
Articolo successivo Risponde lo psicologo – È vero o non è vero?

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Annalisa Pomilio - Il grande libro dei nonni

Gite, viaggi e visite per tutti

Clicca sull’Italia e scopri le mete regione per regione.

Newsletter noinonni

Scopri i nostri social

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram

Ultimi articoli pubblicati

  • Le ricette della nonna
  • Secondi piatti

Le uova con pomodori e peperoni

5 Luglio 2026
  • Filastrocche e poesie

Poesie per i bambini – “Alla festa del sole”

3 Luglio 2026
  • Libri

Libri per bambini – “Il Maestro di carta”

1 Luglio 2026
  • Vita da nonna

Vita da nonna – Iniziano le vacanze…

28 Giugno 2026
  • Star bene

Congelare e surgelare: come conservare i cibi

24 Giugno 2026

Qui si parla di:

bambina bambine bambini bambino benessere compiti craft cucina fai da te famiglia filastrocca genitori giocare gioco gita Italiano lavoretto leggere lettura libri libro mamma mamme Natale nipote nipoti noinonni noi nonni nonna nonne nonni nonni e bambini nonni e nipoti nonno poesia psicologia psicologo ricetta ricette salute scheda scuola scuola primaria star bene visita

I post più letti

1
  • Le ricette della nonna
  • Secondi piatti

Le uova con pomodori e peperoni

2
  • Filastrocche e poesie

Poesie per i bambini – “Alla festa del sole”

3
  • Libri

Libri per bambini – “Il Maestro di carta”

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
Copyright Noinonni.it © All rights reserved.