Il ruolo dei nonni: la “giusta distanza”

È capitata a tutti i nonni, almeno a tutti quelli che vivono, se non vicino, a una distanza ragionevole dalle famiglie dei figli: la richiesta di occuparsi del nipotino o della nipotina (o di entrambi) in maniera costante, con un impegno importante soprattutto nei primi anni, a cui si aggiungono le chiamate “dell’ultimo momento”, per imprevisti più o meno grandi… Noi nonni siamo pronti a farci in quattro, a mollare (nei limiti del possibile) i nostri impegni, a ridefinire i tempi della nostra vita pur di correre a dare una mano. E spesso ci facciamo risucchiare, pronti anche a rimodellare, se non proprio a rinunciare, i nostri orari e le nostre abitudini pur di non dire di no.
Ma è giusto per noi? Diciamo subito che talvolta nella nostra disponibilità entra in gioco anche il bisogno di continuare a sentirci utili, se non indispensabili: parte viva, anche se ora marginale, di una famiglia che ormai ha altrove il suo centro vitale. Occuparsi dei nipoti significa vivere questa fase dell’esistenza, il “terzo tempo”, come lo chiama Lidia Ravera, nel solco degli anni precedenti. È una scelta d’amore e bellissima, che ci riempie il cuore e le giornate… ma forse ci impedisce di ridefinire la nostra vita, di ripensarla, e proprio in un periodo molto delicato, in cui acquisiamo l’acuta consapevolezza che gli anni “buoni” davanti a noi, anche se saremo fortunati, non saranno poi molti.
E poi c’è l’altra domanda: è giusto per i nostri nipoti? I ritmi lavorativi di oggi fanno sì che per i genitori il tempo da dedicare ai figli sia sempre più ridotto; e così aumenta l’importanza dei nonni. Il che, certo, fa sì che l’educazione dei bambini resti nell’ambito familiare, con la condivisione di valori e di impostazione; ma in alcuni casi ci espone al rischio di un’”invasione di campo” che toglie autorevolezza ai genitori e genera confusione nei nipoti. Un rischio da cui dobbiamo guardarci: lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri figli e ai nostri nipoti, a quelle famiglie che sono nate da noi e per le quali ancora oggi ci adoperiamo tanto… ma da cui dobbiamo imparare a tenere la giusta distanza.

1 commento su “Il ruolo dei nonni: la “giusta distanza”

  1. Un educatore salesiano in una conferenza ha espresso un pensiero a proposito dei suoceri che calza a pennello anche per i nonni: “Si deve mantenere una distanza di 15 (sì, quindici) ma non ha precisato 15 che cosa; potrebbe essere 15 minuti (se parti per andare dai nipoti e abiti a 15 minuti hai tempo per non essere invadente di fare marcia indietro), potrebbe essere 15 chilometri (nel qual caso hai tempo per non essere invadente di fare marcia indietro). 15 di quello che vuoi è abbastanza anche perché ti chiamino se ne hanno una vera necessità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *