La leggenda della primula
Una leggenda delicata, bella come una fiaba, da leggere ai bambini. Racconta in modo fantastico com’è nato il fiore che annuncia la primavera: la primula.
Tanto tempo fa, sulla Terra regnava il Generale Inverno. Anche se ormai era arrivato il mese di marzo, che avrebbe dovuto portare un po’ di tepore, continuava a nevicare. Il suolo era coperto da uno strato di ghiaccio e le piante erano ancora addormentate, al freddo, senza germogliare.
L’Inverno, insomma, era ben deciso a restare sulla Terra per sempre e a non lasciare il posto alla Signora Primavera; perciò chiamò il suo aiutante, il vecchio Gelo.
– Ricopri la casa della Primavera con ghiaccio e neve – gli ordinò l’Inverno – e non permetterle di uscire!
Il Gelo obbedì, e la Primavera si trovò intrappolata.
Gli animali, infreddoliti e affamati, non sapevano più che cosa fare e si riunirono per trovare una soluzione.
La rondine fece una proposta: – Io posso volare in alto, oltre le nuvole. Volerò fino al Sole e chiederò il suo aiuto.
Tutti gli animali furono d’accordo e la rondine si mise in viaggio. Superò i nuvoloni neri e minacciosi ammassati dall’Inverno e raggiunse il Sole.
– Purtroppo io non posso aiutarvi – disse il Sole. – Solo la Primavera ha il potere di permettermi di scaldare la Terra. Però portatemi dei semi: donerò loro il mio calore e, se li pianterete nel ghiaccio che imprigiona la Primavera, germoglieranno e lo scioglieranno, liberandola.
La rondine tornò sulla Terra e trasmise ai suoi amici animali il messaggio del Sole: – Dobbiamo trovare dei semi da portare al Sole, così riusciremo a liberare la Primavera!
Tutti gli animali si misero in cerca di qualche seme rimasto abbastanza in superficie, sotto la coltre di neve, da poter essere recuperato.
Alla fine, fu la marmotta a trovarne alcuni e li portò alla rondine dicendole: – Ora sta a te aiutarci!
La rondine prese i semi nel becco e volò di nuovo fino al Sole, che li illuminò e li riscaldò con i suoi raggi, infondendo in loro il suo potere.
Poi il Sole disse: – Adesso vai e pianta i semi nel ghiaccio.
La rondine si rituffò tra le nuvole e in un baleno fu sulla casa della Primavera, dove l’aspettava la sua amica marmotta che si mise subito al lavoro: scavò un piccolo buchino in un punto in cui il ghiaccio era un po’ più morbido e lì piantarono i semi.
Ora non restava che aspettare… Dopo pochi giorni, da quei semi germogliarono delle pianticelle con meravigliosi fiori gialli, il colore del Sole: erano le primule. Erano piccole ma tenaci, e le loro radici erano riuscite ad affondare nel ghiaccio, rompendolo.
Così Primavera poté uscire di casa; dopo aver scacciato l’Inverno, ordinò al Sole di scaldare la terra: era iniziata la bella stagione!
Da allora, ogni anno, le primule fioriscono alla fine dell’inverno e annunciano che il tempo del freddo e del ghiaccio è finito: arrivano le belle giornate, l’aria si fa tiepida, e insomma… è primavera!
Annalisa Pomilio
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DOWNLOAD: La leggenda della primula
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