Miti raccontati ai bambini – Aracne

Un famoso mito greco raccontato ai bambini, per cominciare a guidarli alla scoperta di questa civiltà da cui deriva anche la nostra, come in generale tutta quella occidentale.

Aracne era una giovane e abile tessitrice. Già da giovanissima era diventata così brava e famosa, che dai paesi vicini arrivavano spesso visitatori per ammirare le sue opere.
Era molto brava non solo a tessere le stoffe, ma anche a ricamarle scegliendo con gusto motivi e colori, e i complimenti che riceveva la riempivano di orgoglio, tanto de renderla troppo superba. Un giorno infatti si vantò dicendo che neanche la dea Atena in persona, tessitrice insuperabile e protettrice delle arti del ricamo, sarebbe riuscita a creare tessuti più belli dei suoi. Era quindi pronta a sfidare la dea, che però – così disse, incautamente – non avrebbe accettato la sfida per paura di perderla.

Atena, offesa dalle sue parole, decise invece di accogliere la sfida. Le due rivali si misero al lavoro, ognuna davanti al proprio telaio. Atena scelse di rappresentare se stessa e gli dei greci. Aracne, invece, decise di disegnare gli amori e gli inganni di alcuni dei.
I due lavori erano splendidi, ma, fra lo stupore del pubblico, la stessa Atena ammise che la tela di Aracne era decisamente più spettacolare della sua. Ma a quel punto, accecata dall’ira, la dea fece la tela in mille pezzi e colpì la ragazza in testa con una spola.
La fanciulla si sentì umiliata da quella reazione e fuggì via per il bosco, decisa a porre fine alla sua vita impiccandosi ai rami di un albero. Ma Artena la raggiunse e le disse: “Continuerai a tessere appena ad un albero, con il filo che produrrai”.
E fu così che Aracne fu trasformata in un grosso ragno, la cui stirpe fu destinata per l’eternità a tessere tele su tele.

 

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