La leggenda del pino e del ginepro

Una bella leggenda di montagna, che spiega in modo fiabesco come mai il pino e il ginepro sono sempreverdi. Da leggere ai bambini!

Una volta, tanto tempo fa, un uccellino si ferì a un’ala. Insieme ai suoi amici, aveva passato l’estate nei boschi che coprivano i fianchi di un’alta montagna, ma ormai la buona stagione stava per finire e i suoi compagni si apprestavano a partire per passare l’inverno in regioni più calde. Come affrontare però questo lungo viaggio se l’ala ferita non permetteva di volare? E come fare a sopravvivere al freddo e alla neve della montagna, nei lunghi mesi invernali?
Il povero uccellino era davvero preoccupato, ma si fece coraggio e rassicurò i suoi amici: – Partite, partite tranquilli! Io me la caverò, e in primavera sarò qui ad aspettarvi!

Quando però si ritrovò solo, l’uccellino ebbe un po’ di paura. Pensò allora di andare a chiedere aiuto agli alberi: loro, così alti e forti, avrebbero sicuramente saputo offrirgli un riparo e consigliarlo sul da farsi.
Perciò si rivolse al grande faggio del bosco chiedendogli ospitalità.
– Sono ben altri gli uccelli che trovano riparo tra le mie fronde! – gli rispose altezzosamente il faggio. – Certo non mi darò da fare per un uccellino insignificante come te!

Il povero uccellino, mortificato, si sentì ancora più piccolo. Ma si fece coraggio e saltellò fino al castagno che cresceva poco più in là. Anche il castagno, però, rifiutò di dargli ospitalità.

Non gli restò altra scelta che addentrarsi ancora nella foresta, sperando che qualche albero avrebbe accolto la sua richiesta di aiuto.
Mentre vagava, ormai intirizzito dal freddo, si sentì chiamare.
– Uccellino, che fai lì tutto solo? Non sai che i tuoi compagni sono partiti? Svelto, veni qui: ti darò riparo tra i miei rami!
Stupito, l’uccellino si voltò e scoprì che a chiamarlo era stato un pino piccolo piccolo. Che fortuna averlo incontrato! Svelto, l’uccellino saltò sui suoi rami e cercò di stringersi bene nelle piume, per resistere al freddo.
Un ginepro che cresceva lì accanto vide la scena e si intenerì. Offrì quindi all’uccellino le sue bacche, in modo che avesse da mangiare durante il lungo inverno.

L’uccellino non finiva più di ringraziare: che fortuna aver trovato degli amici così generosi! Una generosità che commosse anche Madre Natura: ordinò al vento di non far cadere le foglie del pino e del ginepro. Da allora, questi alberi sono sempreverdi…

 

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