L’angolo di nonna Annalisa – L’amore che si moltiplica

Ieri guardavo mia figlia che coccolava la sua bimba, e mi è tornato in mente un racconto che avevo letto tempo fa (non ho più ritrovato il libro: l’autore – o l’autrice – spero voglia scusarmi se non lo cito).
Il libro parlava di una mamma dinosauro che, per tranquillizzare il suo cucciolo geloso del fratellino appena nato, gli faceva aprire un fazzoletto piegato: come il fazzoletto all’inizio sembra piccolo, ma poi man mano che lo si svolge si ingrandisce senza perdere nulla delle sue caratteristiche, così l’amore si allarga e si moltiplica, ed è capace di abbracciare tante persone, senza perdere di intensità.
Ecco, pensavo, è proprio così: la mia tenerezza per la bimba di ieri è cresciuta e abbraccia anche la bimba di oggi, senza che abbia perso nulla della sua intensità. E nei gesti della mamma, nelle sue espressioni piene di tenerezza, nello sguardo che rivolge alla sua bimba; ma anche nelle filastrocche, nelle canzoncine, nella sollecitudine con cui cerca di interpretare il suo pianto e il suo richiamo, rivedo tanto di me stessa. Ecco, penso, nella mia vita ho sbagliato tante, troppe cose, ma qualcosa no, e quel qualcosa è passato, vive ancora, a distanza di tanti anni.
Certo, anche mia figlia ha i suoi momenti di stanchezza, di sconforto, di ansia… come tutti, come li abbiamo avuti anche noi, le mamme di ieri. Fare la mamma è un lavoro faticoso e che non conosce pause, gli intoppi ci sono, c’è anche la sensazione di essere completamente risucchiati e di fare fatica a ritagliare spazi per qualsiasi altra cosa. Ma la trama che tiene insieme tutto, quel fazzoletto metaforico che tutto avvolge, è l’amore. Un amore che passa di generazione in generazione e he costituisce la vera essenza della vita. Per noi nonni,  un dono inestimabile, una pienezza di vita che ci arriva, inaspettata, proprio quando sentiamo che i nostri progetti, quelli che ci hanno sostenuto negli anni della maturità  – il lavoro, la costruzione, anche fatocosa, della famiglia, la casa… – sono giunti a compimento o comunque stanno esaurendo la loro importanza.

Nonna Annalisa

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