Noi Nonni

Le regole per un’abbronzatura sicura

nonni-nipoti-mare--Monkey-Business-Images-_-DreamstimeEstate uguale sole… e quindi abbronzatura. Ma il sole, come sentiamo ormai ripetere da ogni parte, può fare anche male. Perciò bisogna prenderlo sì, ma con gli opportuni accorgimenti, necessari soprattutto per i nonni e i bambini. E quindi vediamo quali.

No al sole nelle ore più calde

Prima di tutto, teniamo presente che nelle ore più calde della giornata è meglio stare al riparo, a casa o, se proprio vogliamo godere fino in fondo della giornata all’aperto, all’ombra.
Ma neanche questo ci mette al riparo dalle scottature, ed è in particolare su queste che si appunta l’attenzione dei medici. Le scottature ripetute, e soprattutto quelle in cui si incorre da bambini, sono infatti tra i fattori di rischio per la comparsa dei melanomi e degli altri tumori della pelle. Quindi, attenzione soprattutto ai nipotini!

La scelta della crema solare per i bambini…

Perciò se per noi nella scelta della crema solare possiamo valutare il fototipo e magari, se abbiamo una pelle abbastanza scura, sceglierne una a media protezione, per i bambini è sempre bene usarne una con un fattore di protezione alto, per esempio 50.
Un’altra cosa da considerare è che le creme vanno sempre usate abbondantemente e l’applicazione va ripetuta spesso, almeno ogni due ore circa.
Tenete presente, tra l’altro, che le stesse case di produzione per valutare il fattore di protezione, quello che compare sulla confezione, si basano sul presupposto che la crema venga usata in abbondanza e spesso.
Quindi una crema con fattore di protezione 50, se applicata per esempio solo due volte al giorno, non riesce a proteggere la pelle! Ed è bene anche fare la prima applicazione di crema solare una mezz’ora prima di esporsi al sole, per dare alla pelle la possibilità di assorbire il prodotto e di prepararsi.

… e per noi

Per noi, invece, nella scelta della crema possiamo valutare il fototipo e, se abbiamo una carnagione scura, usare una crema con un fattore di protezione più basso. Tenete però presente che è meglio non abbassare mai troppo il fattore di protezione, anche quando siete già abbronzati. L’esposizione al sole infatti favorisce l’invecchiamento della pelle (sì, lo so che i nonni sono nella terza età, quindi qualche ruga è inevitabile, ma è meglio non farle aumentare, non trovate?).
In ogni caso, meglio scegliere le creme invece degli oli solari, che hanno in genere un fattore di protezione più basso, e scegliere prodotti che resistano anche all’acqua, in modo da poter fare il bagno con tranquillità.

L’alimentazione che favorisce l’abbronzatura

Comunque è sbagliato anche “demonizzare” l’abbronzatura. Il sole fa bene, ci fa assorbire la vitamina D, fondamentale per le ossa, e ci fa produrre le endorfine, che aiutano l’umore.
E poi, un colorito sano e dorato è sempre piacevole, ed è quello a cui aspiriamo tutti. E per ottenerlo c’è anche un altro “segreto” facile facile: mangiare alcuni cibi che favoriscono la produzione della melanina. Sono in particolare quelli ricchi di vitamina C (come peperoni, agrumi e kiwi), E (uova e broccoli) e A – betacarotene (carote e in genere vegetali a polpa rossa o gialla). Esistono anche integratori alimentari a base di betacarotene, che promettono una bella abbronzatura dorata, ma perché ricorrervi se basta nutrirsi bene per avere lo stesso effetto?
Infine, nelle giornate al sole e all’aria aperta ricordate che è sempre necessario bere molto per reidratare il nostro organismo. Acqua, naturalmente,  anche in forma di tè, infusi e tisane, evitando invece le bibite zuccherate e gassate (e quindi, nonni, resistete il più possibile alle richieste dei nipotini!)

E se vi siete procurati una scottatura solare? Leggete i nostri consigli nell’articolo a questo link:
S.O.S. scottature solari: i rimedi della nonna

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