Skip to content
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie Policy
  • Privacy policy
Noi Nonni

Noi Nonni

Primary Menu Noi Nonni

Noi Nonni

  • Home
  • Filo diretto
    • Vita da nonna
    • Nonni e genitori
    • Nonni e nipoti
    • Nonni in pratica
    • Parliamo di noi
    • Risponde lo psicologo
  • Benessere
    • Animali e natura
    • Benessere bambini
    • Star bene
  • Da fare con i nipoti
    • Compiti in allegria
      • Italiano
      • Matematica
      • Inglese
    • Fiabe, storie & Co
    • Filastrocche e poesie
    • Giochi
    • Lavoretti
    • Ricette per giocare
  • Da fare per i nipoti
    • Con le nostre mani
    • I consigli della nonna
    • Le ricette della nonna
      • Contorni
      • Dolci
      • Piatti unici
      • Pizze, torte salate & Co
      • Secondi piatti
      • Primi piatti
    • Primi sapori e primi pranzetti
  • Tempo libero
    • Da vedere
      • Abruzzo
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia-Romagna
      • Friuli-Venezia-Giulia
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Molise
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Trentino-Alto Adige
      • Umbria
      • Valle d’Aosta
      • Veneto
    • Libri
  • Risponde lo psicologo

Risponde lo psicologo – Una questione di fede…

8 Marzo 2021

Scrive una nonna esponendoci un dubbio comune a tante famiglie. Lei e suo marito sono credenti, mentre il figlio e la nuora sono atei e desiderano che il loro bambino non sia educato alla fede. Come comportarsi? La risposta della psicologa Sara Pelucchi  (Servizio di Psicologia Clinica per la coppia e la famiglia – Università Cattolica del Sacro Cuore UCSC).

DOMANDA

Buongiorno. Scrivo perché non so come comportarmi. Premetto: io e mio marito siamo credenti. Non siamo molto rigidi e ogni tanto abbiamo delle riserve sugli insegnamenti della Chiesa, ma ci riconosciamo nei valori del cristianesimo e abbiamo cercato di educare i nostri figli a rispettarli. Il nostro maggiore però, arrivato all’adolescenza, ha rifiutato la religione e oggi si professai ateo.
Noi abbiamo rispettato questa scelta, ma ora con il nipotino siamo in crisi. Mio figlio e mia nuora hanno scelto di non battezzarlo, dicendo che poi magari avrebbe deciso lui da grande, e va bene; però ci impongono di non parlare al bambino di nulla che riguardi la religione, tanto che quando, qualche giorno ha, mio figlio mi ha “sorpreso” mentre, parlando con il nipotino, ho nominato l’angelo custode, mi ha rimproverata.
Per me e per mio marito, però, è difficile evitare di parlare del tutto della religione (d’altra parte, come spiegare altrimenti il Natale o la Pasqua?), ci sembra innaturale e lo vorremmo fare con i nostri toni, che sono i toni di due credenti, non quelli “neutri” di chi racconta solo una tradizione che fa parte della nostra cultura, quasi alla pari di altre. Però naturalmente non vorremmo contraddire nostro figlio e nostra nuora.
Insomma, ci troviamo in una posizione molto delicata. Che cosa ci consigliate?

RISPONDE LA PSICOLOGA SARA PELUCCHI

Sempre più gli studi e le ricerche di carattere psicosociale confermano quanto i nonni svolgano in modo naturale una funzione fondamentale per garantire un maggiore benessere ed equilibrio psicologico dei nipoti.
Il legame con i nonni permette ai nipoti di accedere ad una più solida dimensione di sicurezza grazie al vivere la dimensione dell’appartenere ad una più solida storia fatta anche di legami: il sentire che la loro esistenza è collegata ad “un prima”, una storia in cui sono stati accolti, di cui ora fanno parte e che dopo di loro continuerà, un dono di vita trascendente e di gratuità che si trasmette di generazione in generazione senza che dipenda da loro.
I nonni, inoltre, meno presi da fattori contingenti legati alla quotidianità “delle cose da fare”, hanno la possibilità di testimoniare con maggiore calma e pienezza i valori che ispirano il loro agire etico avendo possibilità di accogliere con maggiore calma e pazienza i bisogni dei minori rispondendo ad essi con maggiore riflessività, legata anche alla loro esperienza. Questo ascolto garantisce ai nipoti una maggiore positività e disinvoltura nell’approcciarsi alle relazioni con l’esterno.

Questo è ciò che state garantendo a vostro nipote con la vostra presenza attiva.
Rispetto allo specifico della vostra domanda, è comprensibile che per un credente la fede possa difficilmente essere considerata una scelta educativa come altre, ma di fatto la scelta religiosa si inserisce in quest’ambito.
La scelta educativa di vostro figlio è quella di non far accedere vostro nipote ad un cammino esplicito di iniziazione cristiana.
Come nelle altre scelte educative è importante non attivare una interferenza attiva.  Sempre come genitori avrete già sperimentato la poca efficacia di tale modalità, una modalità collegabile alla dimensione dell’essere sorpresi, di cui scriveva nella sua lettera.
D’altronde però non si può non essere sE stessi e voi siete nonni credenti. Poiché come genitori avete accolto la scelta di vostro figlio di essere ateo, è importante che vostro figlio riconosca la vostra scelta di essere credenti non demonizzandola, ma rispettandola in una convivenza di differenze. Per cui a fronte di domande dirette di vostro nipote su dove andate la domenica mattina o cosa rappresenta quella croce appesa non è possibile mentire così come per altre dimensioni della vita.
La lealtà e il rispetto nei confronti di vostro figlio saranno la guida nel discriminare con quale atteggiamento vi rivolgete nei confronti di vostro nipote rispetto all’argomento religioso, se quello dell’interferenza o quello della genuinità della relazione.
Collegandomi a quanto esposto all’inizio – è godendo della genuinità della relazione con voi che vostro nipote godrà dei frutti legati alla testimonianza del vostro amore e rispetto, bagagli fondamentali per migliorare il suo benessere stesso.

Grazie per l’attenzione,
Dott. Sara Pelucchi

sara.pelucchi@unicatt.it
Servizio di Psicologia Clinica per la coppia e la famiglia
Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC)
Via Nirone, 15 – 20123 Milano MI
www.unicatt.it/serviziocoppiafamiglia

Tags: ateismo, ateo, cristianesimo, educazione, famiglia, fede, fede cattolica, fede cristiana, genitori, nipoti, nonni

Continue Reading

Articolo precedente Risponde lo psicologo – In ospedale
Articolo successivo Risponde lo psicologo – Una diagnosi prenatale che desta preoccupazioni…

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Annalisa Pomilio - Il grande libro dei nonni

Gite, viaggi e visite per tutti

Clicca sull’Italia e scopri le mete regione per regione.

Newsletter noinonni

Scopri i nostri social

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram

Ultimi articoli pubblicati

  • Compiti in allegria
  • Italiano

Compiti di italiano – I verbi impersonali

10 Maggio 2026
  • Secondi piatti

Le ricette della nonna – I peperoni ripieni con carne e patate

8 Maggio 2026
  • Libri

Nonna Luigina, “Una bambina con le rughe”

6 Maggio 2026
  • Vita da nonna

L’augurio di una nonna a tutte le mamme

3 Maggio 2026
  • Filastrocche e poesie

Una poesia per la festa della mamma: “Grazie, mamma!”

1 Maggio 2026

Qui si parla di:

bambina bambine bambini bambino benessere compiti craft cucina fai da te famiglia filastrocca genitori giocare gioco gita Italiano lavoretto leggere lettura libri libro mamma mamme Natale nipote nipoti noinonni noi nonni nonna nonne nonni nonni e bambini nonni e nipoti nonno poesia psicologia psicologo ricetta ricette salute scheda scuola scuola primaria star bene visita

I post più letti

1
  • Compiti in allegria
  • Italiano

Compiti di italiano – I verbi impersonali

2
  • Secondi piatti

Le ricette della nonna – I peperoni ripieni con carne e patate

3
  • Libri

Nonna Luigina, “Una bambina con le rughe”

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
Copyright Noinonni.it © All rights reserved.