Pc, tablet e smartphone: occhio agli occhi!

Smart working, DAD… sono sempre più numerose, per grandi e bambini, le ore che passiamo davanti al computer. Uno strumento ormai indispensabile, ma a patto di usarlo con le dovute cautele, anche per i nostri occhi. La lettura sullo schermo di un computer è infatti diversa dalla lettura su carta, e in tanti accusano problemi, o almeno affaticamenti visivo: disturbi che oggi hanno anche un nome, sindrome da visione al computer.

La luce abbagliante, i riflessi o una scarsa definizione possono rendere più difficoltosa la lettura sullo schermo, provocando disturbi come una contrazione continua del muscolo ciliare, quello che serve per mettere a fuoco l’immagine, o come un abbassamento di vista temporaneo, frequente soprattutto a una certa età (la nostra): infatti il cristallino, cioè la parte dell’occhio che cambia la sua forma quando deve mettere a fuoco oggetti vicini, con l’età perde di elasticità, quindi quando passiamo da una visione ravvicinata a uno più distante ci mette un po’ di tempo a tornare allo stato di riposo.

Le regole per usare correttamente computer, tablet o smartphone

Per evitare problemi visivi o alleviarli, è bene seguire alcuni semplici consigli che cerchiamo di sintetizzare qui.

  • Per ogni ora passata davanti allo schermo, bisogna trascorrere almeno dieci minuti guardando altrove, allontanando lo sguardo, per riabituarlo alle diverse profondità. Naturalmente per chi ha bisogno di correzione per la visione da vicino sono indispensabili gli occhiali, meglio se tarati per le diverse distanze (tenete conto che la distanza di uno schermo del computer è diversa dalla distanza a cui leggiamo un libro).
  • Ricordatevi di sbattere le palpebre (sembra una cosa da poco, ma è indispensabile per umidificare l’occhio). Areate anche l’ambiente di tanto un tanto e ricordate che un ambiente polveroso può irritare anche la vista.
  • Bisogna badare a tenere lo schermo (che sia pc, tablet o smartphone) pulito e illuminato, ma senza esporlo direttamente alla luce del sole. Meglio non usare luci dirette ed evitare i riflessi, che affaticano molto la vista. Attenzione anche al contrasto e alla luminosità dello schermo, che vanno regolati. La luminosità in particolare va armonizzata a quella dell’ambiente: non deve essere troppo forte per non abbagliare, ma neanche troppo bassa per non richiedere uno sforzo visivo.
  • L’ambiente in cui lavoriamo deve essere luminoso e la luce deve ricreare il più possibile quella naturale.
  • Anche la posizione dello schermo è importante. L’ideale è posizionarlo in modo che il centro dello schermo all’altezza degli occhi o appena sotto e a circa 50-70 cm di distanza dal viso.
  • Ultimo consiglio: regolare anche la grandezza dei caratteri, in modo da non dovervi sforzare per leggere.

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