La dermatite atopica, un disturbo che colpisce molti bambini

Una pelle infiammata, secca, arrossata, che dà prurito: sono i sintomi della dermatite atopica, un disturbo che colpisce circa il 20% dei bambini sotto i due anni.
Prima di allarmarci, però, vediamo che non la dermatite atopica non è: non è una malattia infettiva; non è contagiosa; nella maggior parte dei casi scompare dopo i 3-4 anni di età; talvolta la dermatite atopica può ripresentarsi più tardi,  ma raramente continua oltre la pubertà.
Anche se ha spesso un decorso benigno e scompare, non dobbiamo prenderla sottogamba, anche perché può essere molto fastidiosa, soprattutto per il prurito.

 A che cosa è dovuta?

La dermatite atomica si presente più spesso quando in famiglia ci sono casi di asma, raffreddore da fieno o allergie. Però nei Paesi industrializzati è più frequente, perciò si pensa che possa essere collegata anche all’inquinamento.
Inoltre talvolta è legata a delle allergie verso alimenti o sostanze chimiche.

In quali punti del corpo si presenta?

In genere nei bambini più piccoli si presenta sul viso, nel cuoio capelluto e sulle gambe, mentre in quelli di 2-3 anni su braccia, gambe e viso.
Se ne sono colpiti gli adolescenti e gli adulti, le macchie si trovano in genere sulle pieghe delle mani, sui gomiti, sui polsi, sulle caviglie, sui piedi e sul collo.

Come si cura?

La cosa principale è alleviare il prurito mantenendo la pelle idratata (la pelle secca può favorire l’insorgere della dermatite). Per esempio, per i bambini il bagnetto è un utile strumento per alleviare i sintomi, a patto di farlo con acqua tiepida, saponi neutri e senza profumo, ipoallergenici. Dopo il bagnetto, asciugare bene la pelle, tamponandola e senza sfregarla, soprattutto nelle pieghe, e spalmare della crema idratante con un massaggio delicato. Se serve, ripetere l’applicazione della crema anche due o tre volte al giorno. È infatti importante evitare che il bambino si gratti, perché il grattamento non fa che peggiorare il problema.
Va tenuto presente che la cura della dermatite atopica non è rapida, e bisogna seguire scrupolosamente le indicazioni del pediatra, che in alcuni casi può eventualmente anche prescrivere delle creme al cortisone (da usare sempre sotto controllo medico!).
È bene evitare di spruzzare sul corpo i repellenti per gli insetti, che potrebbero irritare ulteriormente la pelle.
In genere anche l’esposizione al sole migliora la dermatite atopica, a patto naturalmente di prendere tutte le necessarie precauzioni, a seconda dell’età del bambino: usare una buona crema di protezione, stare attenti agli orari (la mattina presto o nel tardo pomeriggio), non prolungare troppo l’esposizione, usare un cappellino e proteggere gli occhi dai raggi diretti…

Disclaimer  
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il  parere medico.

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