Quali scarpe scegliere per la salute dei piedi?

Designed by freepik.com

Con l’avanzare dell’età, capita un po’ a tutti di ritrovarsi con qualche problema ai piedi. Può essere il fastidiosissimo alluce valgo, una tendinite, un dolore al tallone o alla pianta del piede, una dolorosa fascite plantare (cioè un’infiammazione del legamento che percorre la pianta dei piedi)… insomma, ce n’è per tutti i gusti!
Se quindi la scelta delle scarpe adatte è importante a tutte le età, per noi nonni spesso è fondamentale per il nostro benessere e per poter continuare a godere delle passeggiate e delle attività sportive che ci fanno stare bene. E teniamo presente che camminare bene, con il giusto sostegno, è importante per tutta la nostra salute: basta pensare che il piede è percorso da una rete di vene fondamentali per la circolazione, perché a ogni passo vengono compresse e, insieme ai muscoli del polpaccio, permettono al sangue di risalire fino al cuore, senza ristagnare nelle estremità.

Che cosa evitare

Sì, ma come scegliere le scarpe adatte? Vediamo prima di tutto che cosa bisogna evitare:

  • i tacchi alti (anche le zeppe), superiori a 7 centimetri, perché secondo alcuni studi favoriscono la comparsa delle vene varicose e dell’alluce valgo;
  • scarpe con la punta troppo stretta, che comprime le dita e può deformarle e che anch’essa pare legata alla comparsa dell’alluce valgo (dovuto però anche a fattori genetici);
  • evitare le ballerine o comunque le scarpe prive di qualsiasi rialzo sotto il tallone, perché possono mettere a rischio la schiena.

Diciamo subito che questo non vuol dire, per le signore, rinunciare a portare ogni tanto un tacco un po’ più alto o una spiritosa ballerina raso terra; l’importante è variare e non portarle tutto il giorno, scegliendo per gli altri momenti scarpe più confortevoli.

Quali caratteristiche deve avere la scarpa “giusta”?

E allora, a quali caratteristiche bisogna prestare attenzione nella scelta delle scarpe?
In generale, è bene che abbiano un tacco basso (intorno ai 3,5 centimetri di altezza), che abbiamo la punta non troppo stretta e che siano circa un centimetro più lunghe del piede, in modo da permettere alle dita do muoversi. Nel misurarle, consideriamo, oltre alla lunghezza, anche la larghezza della pianta, evitando piante troppo strette o, viceversa, scegliendo scarpe dalla pianta troppo larga: una scarpa “giusta” aderisce bene al piede nel punto in cui è più largo.

Poi, naturalmente, il modello dipenderà dai nostri impegni e quindi dall’uso. Per esempio, per le attività sportive è bene sempre scegliere le scarpe studiate per ogni specifico tipo di sport, per ridurre il rischio di infortuni. Per stare tutto il giorno fuori casa, anche in ufficio, è bene evitare le ciabatte (le scarpe senza un cinturino dietro) perché, anche se possono sembrare comode, costringono le dita a ogni passo a flettersi per tenerle salde al piede, e questo alla lunga può creare problemi.
In generale, è bene anche preferire scarpe dalla suola antiscivolo, per non rischiare di cadere, e in grado di ammortizzare il passo di chi le indossa, per rendere la camminata confortevole.
Ma ricordiamo: se avvertiamo dolore e, pur cambiando scarpe, il dolore persiste, è bene rivolgersi al medico!

Disclaimer  – Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il  parere medico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *