Come combattere lo stress da rientro

In inglese, ha un nome che fa pensare a un brano musicale: Post Vacation Blues (“blue” vuol dire tristezza, depressione). Per noi, in Italia, è più semplicemente stress da rientro, e ne soffriamo un po’ tutti. Non solo i nostri figli, che tornano a dover accelerare i loro ritmi tra lavoro e gestione dei bambini, e non solo quelli tra noi nonni che ancora lavorano, ma anche chi si gode la pensione. E perfino i bambini. Sì, perché lo stress da rientro è legato da un lato alla necessità di “recuperare” abitudini che avevamo abbandonato durante i mesi estivi, ma dall’altro anche al fatto che questo cambio di ritmi coincide con il cambio di stagione e l’ingresso dell’autunno.
Risultato? Stanchezza, calo dell’attenzione, mal di testa, senso di malinconia, cambio di umore, tendenza a vedere tutto in “grigio”…
Questo per noi adulti. Però, come dicevamo, anche  i bambini ne soffrono. Senza arrivare ad allarmarsi, come fanno gli immancabili americani (secondo uno studio pubblicato sul Journal of Child Psychology and Psychiatry, il 15% dei bambini in età prescolare soffre di depressione e ansia per il rientro a scuola: non vi pare un po’ esagerato?), dobbiamo imparare a gestire al meglio questa delicata fase di passaggio… per noi e per loro.

 Riprendere i ritmi soliti poco a poco

Cominciamo da noi nonni, con alcuni consigli:

  • Cerchiamo di riprendere i nostri impegni in maniera graduale; piuttosto, è meglio rinunciare a qualche giorno di vacanza, ma riorganizzarsi pian piano.
  • Ritagliamoci ogni giorno il tempo per fare un po’ di quell’attività fisica che facevano in vacanza: una bella passeggiata, una nuotata… Ora che i ritmi scolastici non sono ancora “a regime”, possiamo anche portare con noi i bambini: fa bene a loro, fa bene a noi, e… ci divertiamo insieme!
  • Curiamo l’alimentazione: se n vacanza ci siamo concessi qualche strappo, torniamo a una dieta regolare, con tanta verdura e frutta, cereali integrali e pesce. Una dieta adatta sia a noi, sia ai bambini, che in generale non dovrebbero mangiare carne più di 3 volte alla settimana.

E per i bambini? La ricetta migliore è cercare di farci vedere tranquilli e rilassati, infondendo loro entusiasmo per le nuove esperienze che andranno a fare nel corso dell’anno scolastico: ritrovare gli amichetti e conoscerne di nuovi, imparare tante nuove cose, giocare, fare sport…
E poi, è importante iniziare a riprendere i ritmi “giusti” fin dai primi giorni di scuola: andare a letto presto,  riprendere i ritmi e gli orari regolari dei pasti, sedersi alla scrivania per una mezz’oretta, per fare i primi compiti, disegnare (o anche fare qualcuna delle schede didattiche che trovate nella sezione “Compiti in allegria” di noinonni.it!).

 Un aiuto dalla natura: i consigli della dottoressa Angela Morri

Ecco poi i consigli per una ripresa “col piede giusto” e con l’aiuto di prodotti naturali della dottoressa Angela Morri, bionaturopata (tel. 339.3835002 – [email protected] www.bio-naturopatia.it) e collaboratrice del sito www.bimbiarimini.it.

Se, nonostante un’alimentazione sana ed equilibrata, il vostro nipotino (o anche voi) dovesse mostrare segni di stanchezza, stress o difficoltà di concentrazione, ma anche se volete giocare d’anticipo con un sostegno in più, che impedisca il rapido esaurirsi delle risorse, il consiglio è di assumere un integratore naturale. Ecco i più adatti:

  • Lievito di birra: ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, dà energia e favorisce la concentrazione (da evitare in caso di micosi);
  • Germe di grano: contiene vitamina E e minerali che aiutano la crescita, agevolano il recupero psico-fisico, stimolano l’energia vitale e la resistenza allo stress;
  • Pappa reale: questo prezioso“regalo” delle api contiene vitamine, aminoacidi, oligoelementi e risulta utilissimo in tutti i cambi di stagione, soprattutto in presenza di stanchezza accompagnata da inappetenza.

Anche la floriterapia offre rimedi ottimi, come i fiori australiani. L’essenza combinata di fiori Concentration (a base delle essenze dei fiori Bush Fuchsia, Isopogon, Jacaranda, Paw Paw, Sundew) è utile in caso di incapacità di concentrazione, calo nell’apprendimento, difficoltà di elaborazione di nuove informazioni. La combinazione Energy (Banksia Robur, Crowea, Illawarra Flame Tree, Macrocarpa, OId Man Banksia, Yellow Cowslip Orchid) è invece efficace qualora non ci si senta in forma e si manifesti spossatezza e scoraggiamento.

Tra i fiori di Bach, invece, Walnut è particolarmente indicato nei periodi di transizione e cambiamento perché sostiene le capacità di adattamento (ed è quindi adatto anche a chi soffre in modo particolare i cambiamenti climatici), mentre Olive e Hornbeam sono i fiori che sostengono l’energia qualora si verifichino manifestazioni di stanchezza, sfinimento, esaurimento fisico, apatia, saturazione mentale e stress mentale.

 

Disclaimer  
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il  parere medico.

2 commenti su “Come combattere lo stress da rientro

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