Noi Nonni

Commenti

  1. Doriana ha detto:

    Buongiorno dottoressa. Mio figlio ha 8 anni frequenta la 3^ elementare e fa mensa… Premetto che l’hanno scorso ha subito aggressione da parte di un insegnante della sua classe che quest’anno è stata messa come supporto e tra l’altro la sua classe ha un gran numero di bambini con difficoltà familiari e quindi molto aggressivi….
    Ora sono un bel po’ di giorni che non vuole andare a scuola perché dice che i compagni lo prendono in giro, lo spingono, lo prendono dalle braccia, lo buttano per terra e una volta gli hanno fatto sbattere la testa per terra. Tutto questo durante l’ora di mensa…
    Ora sarei tentata a parlare con le maestre ma non vorrei passare per la mamma iperprotettiva per via dell’ episodio successo l’anno scorso. Che cosa mi consigliate? Grazie anticipatamente

    • Annalisa Pomilio ha detto:

      Gentile Doriana,
      il nostro consiglio è senz’altro quello di andare a parlare con le maestre per far presente la situazione. Francamente non ci è chiaro che cosa significa che il bambino l’anno scorso “ha subito aggressione” da parte di un’insegnante e che cosa significa che l’insegnante ora è “stata messa a supporto”, ma comunque ci sembra che la situazione che lei descrive debba essere posta all’attenzione delle maestre.
      Tanti cari auguri per lei e per il suo bimbo
      Annalisa Pomilio
      noinonni.it

  2. Lisa ha detto:

    Gentile Dottoressa,
    mio figlio ha 5 anni e frequente l’ultimo anno della scuola dell’infanzia. Nella sua classe c’è un bambino agressivo con tutti(spinte pizzicotti morsi e schiaffi).
    Negli ultimi mesi la situazione è andata peggiorando e mio figlio ha manifestato disagi che mi hanno indotta a parlare con l’insegnante la quale ha suggerito che il bambino deve imparare a difendersi da solo. Questo non lo suggeriva solo a me ma anche ad altre mamme.
    Ma il mio bambino non vuole accettare la “legge del taglione” e continua ad avere crisi di pianto ogni mattina prima della scuola. È sereno quando sa che l’altro bambino è ammalato quindi assente.
    Come potrei aiutare mio figlio ad essere più sereno? La scuola è quasi terminata ma alla primaria saranno purtroppo ancora nella stessa classe.
    La ringrazio infinitamente

    • Annalisa Pomilio ha detto:

      Gentile Lisa,
      senza volere in alcun modo criticare l’operato dell’insegnante, penso però che forse un intervento da parte sua sarebbe auspicabile, anche perché, da quello che scrive, si tratterebbe senz’altro di un intervento educativo nei confronti del bambino. Non potreste provare a parlarle tutte insieme, voi mamme che accusate questo problema?
      Quanto al suo bambino, capisco bene la difficoltà ad accettare la “legge del taglione”, come la chiama lei; in questo senso però sono validi i suggerimenti della dottoressa Arenella nell’articolo che ha letto (https://www.noinonni.it/1_filo-diretto/risponde-lo-psicologo/risponde-lo-psicologo-imparare-a-difendersi/). Prima della “legge del taglione”, infatti, ci sono atteggiamenti di autodifesa che il bambino attiva spontaneamente, e che sono diversi dall’aggressività. Forse ogni tanto anche noi adulti inibiamo, senza volerlo, questi atteggiamenti.
      In generale e guardando le cose dal punto di vista pratico, potrebbe forse parlare al bambino suggerendogli di evitare le situazioni in cui si trova a più diretto contatto, e da solo, con il bimbo con cui ha dei conflitti, e di cercare di legare di più con i compagni più simili a lui.
      Tanti auguri per il suo bambino e… ci faccia sapere!
      noinonni.it

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