Risponde lo psicologo – Come gestire la gelosia per il fratellino
Ci scrive una mamma (sì, anche le mamme ci leggono e ci scrivono!) preoccupata perché, da quando è nato il suo secondogenito, la bimba più grande manifesta la gelosia in modi molto aperti, che la preoccupano. La risposta della psicologa CRISTINA FUMI dell’Università Cattolica di Milano.
DOMANDA
Sono mamma di una bambina di 4 anni e di un piccolino di 3 mesi. Le scrivo per avere un consiglio su come comportarmi con la figlia di 4. Dalla nascita del fratellino, lei ha iniziato a manifestare gelosia, richiede maggiormente la mia attenzione, rifiuta di dormire il pomeriggio, sebbene sia stanca, verbalizza la gelosia con frasi come, ad esempio, “amore sono solo io, lui chiamalo con il suo nome!” oppure “non sei più gentile con me, solo con lui!”. E ciò nonostante io le spieghi e le dimostri che non è cambiato nulla nei suoi confronti.
La cosa che mi preoccupa è che da circa una settimana manifesta paure eccessive per cose impensabili e piange terrorizzata mentre me lo dice. Ad esempio: “mi è entrato un moscerino in bocca e adesso come faccio? L’ho mandato giù? Cosa mi succede?”, “Mi è entrata una briciola di cracker nell’occhio, adesso non mi esce più, cosa mi succede?”. Frasi di terrore che esprime piangendo e ripetitivamente, e che mi mettono in difficoltà perché non so come calmarla. Questa sera ha raggiunto il culmine perché le era perfino passata la fame, faticava a deglutire il cibo, tossiva e beveva acqua.
Io sono molto preoccupata perché ho paura di non riuscire a gestirla in questi suoi momenti, avendo anche il piccolino da accudire, e so che lei soffre.
RISPONDE LA PSICOLOGA CRISTINA FUMI
Cara mamma,
la nascita di un fratellino è sicuramente un evento lieto ma è pur sempre un evento stressante e di forte impatto per tutti, grandi e piccini.
Non è affatto vero che “non è cambiato nulla”: anzi, agli occhi di un bimbo di 4 anni la nascita di un fratellino è uno tsunami… e non solo agli occhi del bambino, direi.
Innanzitutto è utile rassicurare i bambini che le emozioni che provano sono legittime ed è bene riconoscerle e validarle in modo preciso. Se un bambino manifesta rabbia, è importante comprenderne le ragioni e non banalizzarle o trascurarle. Avrà le sue ragioni… Così per la tristezza, la paura etc.
Ciascuno dal proprio punto di vista ha sempre ragione! E questo vale anche per i bambini….
È sempre utile accompagnare i bambini a esprimersi, a esprimere quello che sentono, anche quando le emozioni sono quelle negative che a volte spaventano però i genitori.
Un’idea: Lei mamma riesce a organizzarsi lasciando a qualcuno per qualche ora il neonato e dedicare del tempo esclusivamente alla bambina di 4 anni?
Cordiali saluti
Dott.ssa Cristina Fumi
Servizio di Psicologia Clinica per la coppia e la famiglia
Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC)
Via Nirone, 15 – 20123 Milano MI
Tel. 02.7234.5961
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