Nonni e il digitale: un rapporto non sempre facile

©pressfoto – Magnific.com

Vi ricordate l’”epoca” del telefono fisso e della macchina da scrivere? Per noi nonni era… ieri! Ormai però perfino a noi sembra che sia passato un secolo. Figuriamoci ai nostri figli e nipoti!
Anche se la grande maggioranza dei “nonni” ha vissuto nella sua vita lavorativa il passaggio dalla fisicità della carta all’”astrattezza” del web, acquisendo competenze diverse e importanti, oggi il digitale permea in modo così capillare e invasivo la nostra vita quotidiana da farci sentire talvolta in difficoltà nello stare al passo con le trasformazioni che ci impone. Difficoltà legate anche al fatto che le interfacce digitali con cui ci troviamo a misurarci non sempre sembrano pensate per semplificarci la vita, anzi! Spesso sono poco intuitive, complesse, macchinose. Una complessità giustificata dalla necessità di garantire la sicurezza, ma che moltiplica i passaggi, le “porte” da superare per ogni operazione.
La “svolta” verso una digitalizzazione massiccia dei servizi c’è stata nel 2020, con la pandemia, quando il digitale si è imposto in tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana, da quelli sanitari a quelli legati ai consumi. Basta pensare che oggi l’accesso a servizi essenziali come il Fascicolo digitale, lo spid o l’home banking, per non fare che qualche esempio, sono possibili solo attraverso Internet. E ora ci misuriamo con il dilagare dell’’Intelligenza Artificiale, che sta suscitando tante perplessità e tanti interrogativi, anche etici, di cui stentiamo a comprendere la portata (ma in questo ci sembra di essere in buona compagnia) e che ci fa sentire più fragili, più esposti a errori, se non a vere e proprie truffe.
Di fronte a queste sfide, che investono la nostra vita quotidiana, noi della “terza età” ci sentiamo talvolta frustrati e contrariati. Fortunatamente, i nonni possono contare, almeno in parte, sul supporto di figli e nipoti, che ci aiutano a superare le difficoltà. La strada però non deve essere questa, che di fatto limita la nostra indipendenza e la nostra fiducia in noi stessi: deve essere quella di una semplificazione dei processi di accesso che ci permetta di usufruire dei servizi digitali in modo davvero libero, autonomo, sicuro e senza ostacoli. Perché se la tecnologia funziona meglio per noi, funziona meglio per tutti.

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