I nonni, i costruttori di ponti tra passato e futuro

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Tanti auguri a tutti i nonni per la nostra festa, il 2 ottobre!

Un fiore umile, poco appariscente, ma tenace e con un nome evocativo: il non-ti-scordar-di me. È questo il simbolo scelto per la Festa dei nonni, che si celebra ogni anno il 2 ottobre. Un fiore apprezzato fin dall’antichità, quando era considerato sacro e si riteneva, come scrisse Plinio il Vecchio, che potesse alleviare il dolore dell’anima e mettere al riparo da ciò che rattrista la vita. Proprio come fanno i nonni, che mettono a disposizione di figli e nipoti la propria esperienza e si adoperano per offrire amore e comprensione, ascoltare, proteggere, aiutare, cercare soluzioni ai problemi…
Il legame tra il fiore e la Festa dei nonni è però più immediato, e sta nel nome: ogni nonno infatti nutre nel profondo del proprio cuore la speranza che il suo ricordo duri nel tempo, di lasciare nei nipoti qualcosa di sé, che li aiuti a crescere anche facendo tesoro della sua esperienza. Noi nonni sogniamo di diventare radice, di poter offrire ancoraggio e nutrimento a chi ci segue, perché possa conoscere la propria storia e sentire che è parte di sé, che può dargli forza per guardare avanti, sognare, progettare la propria vita.
Il ricordo, la memoria, non significa però solo guardare al passato, non è rimpianto sterile. Anzi, può e deve essere il trampolino di lancio che offre alle giovani generazioni l’appoggio sicuro dal quale spiccare il salto verso il futuro, quel futuro che noi nonni non conosceremo, ma che forse (speriamo!)  possiamo aiutare i nipoti ad affrontare con maggiore sicurezza. Una sicurezza che nasce dall’amore, dal crescere in un nido sicuro e vivo, fecondo di condivisioni e di storie. Perché sono proprio le storie, di cui spesso siamo depositari noi nonni, a tessere la rete che lega passato e futuro.
È questo il nostro augurio a tutti i nonni per la loro Festa: di poter diventare memoria, con l’umiltà e la tenacia del non-ti-scordar-di-me, un fiore così piccolo che potrebbe passare inosservato, ma a cui basta poco per radicarsi, diffondersi e lasciare il segno.

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