Il Natale di noi nonni… tra tenerezza e bilanci
Dicembre, tempo del Natale, delle luci, delle feste magiche con i nipotini e la famiglia… ma qualche volta anche, per noi nonni, tempo di bilanci.
Ricordo la frase di mia nonna, immancabile ogni volta che si avvicinava questa festa: “Un altro Natale, un altro anno passato”. La cosa mi faceva sorridere. Ero giovane, allora, e i giovani non possono capire queste cose… La abbracciavo e cercavo di “incoraggiarla” con qualche frase affettuosa ma un po’ generica, senza davvero comprendere il senso di quella frase, pensando che fosse un’implicita richiesta di attenzione, ma senza soffermarmi sul suo reale significato.
Oggi la capisco. È una frase che esprime il peso degli anni, l’accorciarsi dell’orizzonte, indipendentemente dalle condizioni di salute e dalla gioia di un Natale come quello di mia nonna, pieno di calore, con figli e nipoti e tutta la tradizione di questa festa. Il Natale, insomma, che noi nonni desideriamo. Ed è una frase che oggi anche io, come penso tanti nonni come me, faccio mia, quando sono assalita da un po’ di malinconia pur tra il clima di attesa gioiosa tipico di questo periodo dell’anno.
A fugarla ci pensano i nipotini. Natale è proprio la festa dei bambini: è magico quando ci sono loro. Certo, tutta la narrazione “favolosa” che oggi c’è intorno al Natale ai tempi di mia nonna, e anche quando io ero piccola, non esisteva: i Natali di noi nonni erano più sobri, la figura di Babbo Natale da noi si era diffusa da poco (in Italia in particolare dopo la Seconda guerra mondiale), i regali erano più contenuti, le nostre letterine erano piene di buoni propositi e di promesse di ravvedimento piuttosto che di lunghi elenchi di giocattoli. Però, come resistere all’eccitazione con cui i bambini ci aiutano ad addobbare la casa e ad allestire albero e presepe? Alla delizia di preparare con loro i biscotti per ristorare Babbo Natale quando passerà a portare i doni? Ai loro faccini luminosi, pieni di aspettativa, la mattina di Natale? Noi nonni però cerchiamo di ritagliarci, in questo clima di gioia talvolta un po’ chiassosa, qualche momento per raccontare ai bambini com’erano i Natali di quando eravamo piccoli: sono racconti che creano un ponte tra passato e presente e fanno vivere ricordi preziosi da consegnare a loro… perché resti la memoria.
