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Stop ai parassiti di cane e gatto!

Un articolo della veterinaria Arianna Del Treste, che fa il punto sui pericoli legati ai parassiti di cani e gatti e sulla profilassi antiparassitaria.

Con la bella stagione bisogna prestare attenzione, ancor più che durante l’inverno, a combattere i parassiti di cane e gatto. Amche per questo, però, è sempre meglio farlo dietro parere medico veterinario ed evitando il fai da te…

Quali parassiti?

Per semplificare, possiamo dividere i parassiti in due grandi categorie: quelli interni all’organismo dell’animale (endoparassiti) e gli ectoparassiti, che risiedono esternamente su cute e mantello. Soprattutto quelli esterni hanno una maggiore incidenza stagionale legata al clima estivo, ma è anche vero che pulci e zecche sopravvivono durante l’inverno, per questo è bene chiedere al proprio veterinario quali prodotti impiegare e con quale frequenza nel corso dell’anno.

Non sottovalutate le mosche, le cui larve possono dare luogo a miasi cutanee, infestazioni della pelle in cui le larve e i parassiti si sviluppano all’interno dei tessuti e che possono colpire tutti i vertebrati, uomo compreso, in particolar modo laddove siano presenti ferite o aree umide.

L’importanza della profilassi

La profilassi antiparassitaria va effettuata ciclicamente e con regolarità, secondo le indicazioni del proprio veterinario. Di norma, la “sverminazione” contro i parassiti intestinali può essere ripetuta una volta all’anno nei soggetti adulti. Per quanto riguarda invece l’eliminazione dei parassiti esterni, molto dipende dal clima della zona in cui l’animale vive. In primavera-estate, comunque, via libera alla profilassi mensile a prescindere dalla latitudine!

Inoltre è buona norma provvedere all’igiene ambientale, rimuovendo le feci del cane dal suolo e pulendo con regolarità la lettiera del gatto. Naturalmente, sempre stando attenti a lavarsi bene le mani dopo!

La profilassi continua per l’intero anno solitamente si applica in canili e comunità dove convivono più animali. Queste indicazioni sono da intendersi come linea di massima, perché sarà il veterinario a valutare modi e tempi della più adeguata profilassi caso per caso. Sconsigliabile il fai da te, in special modo perché esistono molecole antiparassitarie indicate solo per una specie: ad esempio, la permetrina e tutti i piretroidi sono indicati solo per il cane e assolutamente nocivi per il gatto, attenzione!

Parassiti e malattie

Oltre alle lesioni cutanee, i parassiti esterni determinano anche dermatiti, come quella allergica da pulci dovuta alla saliva delle pulci. Non vanno dimenticati neanche i danni indiretti, in quanto spesso i parassiti sono vettori di malattie infettive.
Qualche esempio? Il flebotomo (Phlebotomus papatasi) è un insetto di un paio di centimetri noto anche come pappatacio. Cosa fa, oltre a pungere? Può veicolare il protozoo Leishmania infantum che provoca la Leishmaniosi, malattia grave che può anche condurre a morte il cane (raramente segnalata anche nella specie felina).
La zanzara, invece, è vettore del verme Dirofilaria immitis, che procura la Filariosi cardio-polmonare prevalentemente nel cane, ma anche nel gatto.
Tendenzialmente, la Leishmaniosi è più diffusa nel centro-sud Italia, mentre la Filaria è più presente al nord, ma questa distinzione non è più così netta e ad oggi è consigliabile provvedere ad una profilassi che includa entrambe, soprattutto laddove ci si sposti da una parte all’altra dell’Italia per le vacanze estive.
Per la Leishmaniosi, oltre a farmaci specifici per la terapia post-contagio, oggi esistono anche delle opzioni vaccinali, mentre per la Filaria in Italia sono presenti diversi farmaci appositi da somministrare durante il periodo estivo quali milbemicina ossima, selamectina, moxidectina, ivermectina. Attenzione, però: quest’ultima molecola è tossica per alcune razze, tra cui il Border Collie, perciò è sempre opportuno evitare di agire di propria iniziativa senza seguire le indicazioni del veterinario!
In entrambi i casi, poi, la profilassi deve essere estesa anche all’ambiente, che deve essere protetto da zanzare e pappataci. Utili in tal senso le zanzariere a maglia fitta alle finestre e i prodotti repellenti da applicare all’animale, ma attenzione anche a piccole accortezze quotidiane, come evitare di portare a spasso il cane all’imbrunire quando questi insetti sono più presenti.

Anche le zecche possono veicolare malattie come l’Ehrichiosi e la Rickettsiosi e le pulci possono procurare altre affezioni batteriche come la Bartonellosi, che può trasmettersi anche all’uomo come la cosiddetta “malattia da graffio”.                          

Insomma, è assolutamente opportuno provvedere alla corretta profilassi antiparassitaria per i nostri animali ed impiegare prodotti che li difendano anche da zanzare e pappataci.

 

Dr.ssa Arianna Del Treste, Medico Veterinario

 

 

 

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