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Quando i bambini hanno paura dei travestimenti

clown-carnevale-Filmfoto-Dreamstime.comAlcuni bambini hanno paura delle maschere e dei travestimenti di Carnevale. Come mai? E che cosa fare?

Alle mie figlie succedeva. Alla più piccola, in particolare: anche quando era ormai grandicella – dico sei, sette anni – se per strada, nel periodo di Carnevale, vedeva avvicinarsi un clown o un personaggio travestito, si aggrappava alle gambe mie o del papà e rifiutava anche di accettare dolcetti e caramelle.

Noi cercavamo di tranquillizzarla e di spiegarle che andava tutto bene, tentando nel frattempo, un po’ mortificati, di scusarci con il malcapitato clown o maschera, che pensava di strappare un sorriso e invece si era trovato davanti a un muro.
Eppure, nostra figlia non era l’unica: sono molti (anche se non tutti: oggi, ai nostri nipoti succede molto meno) i bambini che, davanti ai travestimenti di Carnevale, hanno paura.

Come mai?

Ma come mai? Gli psicologi ci dicono che, per i bambini, è spesso difficile operare il passaggio tra realtà e finzione, e questo può essere fonte di disagio.
I bambini piccoli, in particolare, difficilmente riescono ad accettare i travestimenti che impediscono di vedere il viso, e quindi di riconoscere di primo acchito le persone: questa perdita di riconoscibilità per loro equivale quasi a un cambio di identità, e mina le loro certezze.
Questo io e mio marito l’abbiamo scoperto più tardi, e quando avevamo figli piccoli il loro rifiuto per le maschere ci sembrava inspiegabile.

Che cosa fare?

Che cosa fare, dunque? Naturalmente, il consiglio è quello di non forzare mai i bambini. Invece, sarebbe bene aiutarli ad accettare gradualmente questo passaggio tra realtà e finzione, che peraltro è quello che loro stessi mettono in opera, quando sono un po’ più grandicelli, nel gioco del “facciamo finta che…”.
Con i più piccoli, evitiamo le maschere che coprono il viso, le barbe finte o comunque gli accessori che alterano la fisionomia, limitandoci magari ai vestiti o a qualche accessorio da interpretare con fantasia (un cappello, un mantello…). E giochiamo con loro: evitiamo di pretendere che un bambino che ha delle resistenze si mascheri, se noi restiamo vestiti nei nostri abiti “normali”. E se proprio non vuole travestirsi… godiamoci la festa da spettatori, con coriandoli, stelle filanti e dolcetti. Basta questo a fare Carnevale!

Per i più grandicelli, invece, il nostro consiglio è quello di scatenare la fantasia realizzando insieme gli abiti e le maschere per il travestimento: lavorare con loro, con forbici, carta, feltro, ago, filo e… quello che vogliamo, sarà un bel mondo di condividere davvero e in pieno il Carnevale!

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