In vacanza con i nipoti

Estate uguale vacanze. Certo, ma… quando mamma e papà lavorano, e  le scuole (dell’infanzia, primaria, ma anche media) sono chiuse, come si fa? Beh, questo è proprio il momento dei nonni, che possono approfittarne per godersi i nipoti e portarli per qualche giorno via dall’afa delle città.
Una tendenza molto diffusa, e confermata anche dai dati statistici: in estate, 1 000 000  di nonni, in Italia, porta in vacanza 1 700 000 nipoti!
Si tratta non solo di una bella responsabilità (e fatica), ma anche di un’opportunità da cogliere al volo, che ci permette di rendere più profondo il rapporto con i nipoti con un surplus di complicità e di esperienze condivise in una situazione, come quella delle vacanze, di maggiore relax e con più tempo a disposizione.

Nonni e genitori

Ma… naturalmente ci sono dei ma. I primi “ma” riguardano i genitori, che spesso sono un po’ restii, più o meno consciamente, a lasciar andare i bambini via con noi nonni, sia perché possono sentirsi un po’ in colpa nell’allontanarsi dal figli, sia perché sanno di dover inevitabilmente accettare che le regole che sono riusciti, magari faticosamente, a imporre in casa, vengano rispettate solo parzialmente.

Quindi, come al solito… mediare. Anche perché la vacanza con i nipoti può funzionare solo se c’è un clima di serenità con i genitori. Quindi è bene rassicurare i genitori, in modo che sentano che le scelte educative fondamentali a cui loro tengono tanto verranno mantenute, pur con qualche piccola concessione.
Questo sarà naturale se abbiamo un buon rapporto, fatto di dialogo e di comunicazione aperta, con figlio/nuora o figlia/genero. Se invece i rapporti sono più formali, potrebbero esserci dei piccoli attriti; sta a noi (e ai genitori del nipotino) spianarli con un po’ di buon senso, per non trasformare la vacanza in un’occasione di scontro.

E poi evitiamo i ricatti affettivi. Lo sanno tutti che portare i bambini in vacanza è un gran piacere per voi, anche se è una bella fatica, e non occorre sottolineare che lo facciamo per aiutare figli/nuore/generi: è vero anche questo, ma inutile negare che si tratta di un momento “magico” anche per noi. E guardiamoci bene dal cercare di far passare il messaggio che “in cambio ci aspettiamo…” (che vengano più spesso a trovarci; che ci telefonino tutte le sere…): è il modo migliore per allontanarli!

Infine, passata la buriana, quando i genitori saranno finalmente in ferie e si porteranno via  pargoletti… concediamoci una bella vacanza in assoluto relax!

Nonni e nipoti

Poi ci solo loro, i nipotini. Una vacanza con loro deve essere un’autentica occasione di creare un legame duraturo e ricordi luminosi, quelli che accompagnano per tutta la vita. Quindi mettiamo per un po’ da parte impegni e dedichiamo a loro il nostro tempo giocando, raccontando non solo fiabe, ma anche aneddoti del nostro passato o di quello dei loro genitori (ai bambini piace moltissimo sentire raccontare di “quando papà – o mamma, naturalmente –  era piccolo…”), condividendo con loro le nostre passioni (lo sport, la cucina, la lettura, l’amore per le piante…). E coccoliamoli senza riserve.

Piccoli trucchi per i bimbi più piccoli

Ma loro, i nipotini, come reagiranno? Benissimo, naturalmente, a patto di prestare attenzione ad alcuni particolari, soprattutto se sono molto piccoli.

Se ci occupiamo già dei nipotini in maniera più o meno costante durante l’anno, o abbiamo frequenti contatti con loro, la vacanza non dovrebbe creare alcun problema. Al massimo, se non hanno mai dormito fuori casa, possiamo tenerli a dormire da noi qualche notte, nel periodo che precede la partenza, per abituarli gradualmente al distacco notturno. Un accorgimento tanto più necessario se invece i bambini ci vedono raramente e quindi non hanno una grande familiarità con noi.
Poi, nel fare i bagagli non dimenticate di portare con noi il giocattolo preferito di ogni bambino, in particolare se ha l’abitudine di dormire con un peluche o una bambola (il cosiddetto “giocattolo transizionale”: su questo tema potete leggere l’articolo “Un giocattolo per sentirsi al sicuro“): sarà un “pezzo di casa” che lo rassicurerà.
Nel programmare il periodo di vacanza, teniamo presente l’età e il carattere del bambino: per i bambini molto piccoli, in genere è bene non prolungare il distacco troppo a lungo, soprattutto se i genitori non hanno la possibilità di venire a trovarli nel weekend. Dopo i 5-6 anni, si può pensare anche a una vacanza un po’ più lunga.
Infine, mettiamo in conto qualche momento di malinconia: ci sarà, soprattutto la sera, ma non va drammatizzato. Certo, non dobbiamo ignorarlo, ma basterà stare vicino al nipotino e rassicurarlo, per poi cercare di distrarlo con un bella storia, una passeggiata o un gioco. Per questo, però, sarebbe meglio evitare le telefonate di saluti serali (lo sappiamo, è difficile: anche noi, quando avevamo i bambini piccoli, ci attaccavamo al telefono la sera, finiti gli impegni lavorativi…): meglio sentire i genitori durante il giorno, quando ci sono tante cose da fare e il momento della nanna è ancora lontano.

Trovi un altro articolo su questo tema anche a questo link:
Vacanze con i nonni… e mamme gelose!
Vacanze con i nonni, vacanze con i genitori…
Consigli per i nonni in vacanza con i nipoti
Vacanze con i nonni

 

6 commenti su “In vacanza con i nipoti

  1. Bellissimo articolo,purtroppo io non ho mai avuto il piacere di portare in vacanza i miei due nipotini uno di otto anni e una bimba di sei. A malapena riesco a vederli se i genitori vanno al cinema o a cena fuori. Questo è il mio più grande dispiacere, anche perché i bimbi vorrebbero stare un pochino più tempo con noi nonni ma non è loro concesso. Preciso che noi siamo i genitori del papà dei bimbi , vorrà dire qualcosa ?

    1. Purtroppo succede e, anche se non dovremmo dirlo (e soprattutto non dovrebbe essere così) ancora oggi spesso essere genitori del papà vuol dire essere nonni “di serie B”.
      Ti siamo vicini, Graziella! Goditi al massimo i momenti in cui sono con te!
      La redazione di noinonin.it

      1. Cara Annalisa,
        è proprio così, noi nonni, genitori del papà, siamo nonni “di serie B”. Noi vediamo la nostra nipotina di 2 anni e 4 mesi, che abita in città a 120 km da noi, soltanto ogni 15/20 giorni, 1 o 2 giorni a Natale e Pasqua e, al massimo, una settimana l’estate. I nonni materni e gli zii, abitando vicini, stanno con la nipotina tutti i giorni, anche perché subentrano ai genitori quando lavorano. Io ho offerto la mia disponibilità ad accudire la bimba in qualsiasi momento ne avessero avuto bisogno, ma mia nuora mi ha risposto che con tutti i suoi (sorella, mamma , papà e persino il fratello) non sarebbe stato mai necessario, ignorando il fatto che a me avrebbe fatto un immenso piacere. Se manifesto il mio desiderio di vederli più spesso, mi rispondono che hanno le loro esigenze, i loro impegni e che non è detto che nell’unico fine settimana di riposo mensile, in comune, debbano venire a far visita a noi nonni lontani, oppure che ad agosto debbano obbligatoriamente trascorrere una settimana da noi. Eppure, pur vedendoli tutti i giorni, ogni estate scendono in Calabria con la famiglia di mia nuora, raggiunti da tutti gli altri parenti e si preoccupano di dividere le festività più importanti ( Natale, Pasqua e Ferragosto) tra noi e loro.
        Noi soffriamo molto per questa situazione, perché è l’unica nipotina che abbiamo e vorremmo poter stare di più con lei. Di lasciarla con noi l’estate non se ne parla (almeno finora), eppure abitiamo in un delizioso paesino lacustre che d’estate pullula di bambini con genitori e nonni e mio figlio, che potrebbe venire da solo con lei, quando è libero durante la settimana o qualche giorno d’estate, avendo più giorni di ferie della moglie, non lo fa.
        Io ho deciso di non chiedere più quando ci possiamo vedere, per non sembrare insistente, di lasciar fare a loro, ma con grande dispiacere mi chiedo come mai mio figlio non riesca a trovare una soluzione affinché noi nonni lontani, suoi genitori, possiamo stare un po’ di più con la nostra amata nipotina!

  2. Tutta la solidarietà di noi mamme di figli maschi che oltre alla sofferenza di poter godere dei nostri nipoti solo con il contagocce dobbiamo anche soffrire in silenzio nel vedere i nostri figli ridotti a poco più che zerbini. Non resta che accontentarsi e augurarsi che stiano sempre bene e siano felici.

  3. Ci sono anche mamme che lasciano volentieri in egual misura i bimbi ai nonni materni e paterni!!! Io mi considero fortunata ad avere mia suocera oltre ai miei genitori.

    1. Cara Veronica,
      grazie per le tue parole! Anche noi pensiamo che avere i nonni sia una grande fortuna, sia per i genitori, sia per i nonni… e soprattutto per i bambini!
      Buona giornata
      Annalisa Pomilio
      Redazione di noinonni.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *