L'”otite da piscina”: che cos’è e che cosa fare

Dolori intenso all’orecchio? Prurito, sensazione di avere dell’ovatta nelle orecchie, secrezioni dalle orecchie, dolore quando masticate? Se avete fatto di recente un bagno in piscina (o anche, ma più raramente, al mare), potrebbe trattarsi di otite esterna, detta appunto “otite da piscina” oppure “otite del nuotatore”, un disturbo che colpisce sia gli adulti sia i bambini, soprattutto tra i 5 e i 14 anni di età.
Le cause e i sintomi
Si tratta di un’infezione del condotto uditivo esterno dovuta in genere a batteri (meno spesso a funghi o ancora più raramente a virus) che si trovano nell’acqua e che possono attecchire più facilmente a causa dell’umidità e della temperatura elevata.
I sintomi sono un dolore acuto (tanto che in alcuni casi non si riesce neanche ad appoggiare la testa sul cuscino) che si manifesta anche solo a toccare il lobo dell’orecchio. Soprattutto nei bambini piccoli, poi, si formano delle vescicole piene di pus che si rompono facendolo uscire.
Che cos’è?
Si tratta di un’infezione del condotto uditivo esterno dovuta in genere a batteri (meno spesso a funghi o ancora più raramente a virus) che si trovano nell’acqua e che possono attecchire più facilmente a causa dell’umidità e della temperatura elevata.
I sintomi sono un dolore acuto (tanto che in alcuni casi non si riesce neanche ad appoggiare la testa sul cuscino) che si manifesta anche solo a toccare il lobo dell’orecchio. Soprattutto nei bambini piccoli, poi, si formano delle vescicole piene di pus che si rompono facendolo uscire.
Che fare?
Prima di tutto, proibito il fai-da-te: bisogna rivolgersi a un medico, anzi meglio a un otorinolaringoiatra, che saprà individuare la cura più adatta in base alla tipologia dell’infezione e alle condizioni del paziente. E sarà lo specialista a decidere se è il caso di effettuare un tampone auricolare per individuare con precisione il germe che ha provocato l’infezione e combatterlo efficacemente.
In che cosa consiste la cura?
Nella maggior parte dei casi lo specialista consiglierà un lavaggio del condotto uditivo esterno con farmaci appositi. Poi in genere si applicano delle gocce auricolari antisettiche o antibiotiche, che prescriverà il medico. Come dicevamo, è importante evitare il fai-da-te perché farmaci inadatti potrebbero danneggiare la parte interna dell’orecchio.
Come prevenirla?
È importante, dopo aver fatto il bagno, in piscina ma anche al mare, sciacquare l’orecchio con acqua pulita e asciugarlo bene, anche con il phon tiepido. Invece i tappi non sono consigliati perché per essere efficaci dovrebbero essere disinfettati frequentemente, ma comunque non evitano completamente l’entrata dell’acqua nelle orecchie. Per i bambini, poi, vanno evitati quelli in silicone, che potrebbero entrare nel canale uditivo, da cui sarebbe poi difficile estrarli.
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