Il senso del Natale

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Un’educazione pienamene laica che, pur rispettando i valori umani della nostra cultura, permeata di cristianesimo, non faccia riferimento esplicito alle tradizioni e alla fede cristiana. È quella che molti genitori di oggi desiderano impartire ai loro bambini. Però… come metterla con il Natale? Festa della luce, Babbo Natale, regali… ok, benissimo.
Se prescindiamo però da quello che è il cuore di questa festa, la nascita di Gesù e il suo messaggio, ha poi senso tutto questo? È quello che si chiedono molti nonni, che si trovano loro malgrado un po’ disorientati e combattuti tra il desiderio di rispettare i figli e le loro scelte, e le proprie scelte, che nascono dalla fede religiosa,  ma che rispecchiano anche tradizioni consolidate nel tempo.  E le tradizioni sono importanti, anche per i bambini, perché, come noi nonni sappiamo bene, contribuiscono a creare nei bambini quel senso delle radici che li aiuta a capire da dove vengono, qual è la loro storia…
E poi, come vivere il Natale senza raccontare la storia della nascita di Gesù, di quella nascita che simboleggia la vita che si rinnova, di quel bambino che ci sembra di vedere in ogni bambino; e della capanna, della stella cometa e dei pastori accorsi ad adorarlo… Impossibile, senza di essa, capire il senso dei simboli natalizi , anche di quelli oggi più “commerciali”. Raccontarla significa mettere a disposizione dei bambini un patrimonio di conoscenze che fa parte della nostra storia collettiva; significa fargli capire, per esempio, che cos’è un presepe e perché lo allestiamo. E poi, crescendo, potrà conoscere la storia non solo del presepe, ma anche quella dei tanti movimenti “rivoluzionari” di ispirazione cristiana che, proprio a partire dalla lettura dei Vangeli, nel corso del tempo hanno reinterpretato, e vivificato, il messaggio cristiano.
Questo non significa “fare catechismo” né voler imporre una fede, ma solo permettere ai bambini, a tutti i bambini che vivono nel nostro Paese, di capire una parte importante della nostra storia. E anche questo è un compito in cui i nonni possono affiancare i genitori.

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