Filastrocca “Tic e tac”

Ve la ricordate tutti? Sono sicura di sì! È una filastrocca che canticchiavamo anche noi, da bambini (in realtà più le nonne che i nonni, ma si sa…).
È un po’ sconclusionata e buffa, con il poliziotto che arriva, la bastonata e la testa che diventa un melone, ma proprio per questo è ancora più divertente.
Qualche giorno fa mi è tornata in mente perché l’ho sentita canticchiare da due bambine su una panchina, accompagnata dal tipico gioco che consiste nel battere le mani al ritmo dei versi  e che facevano anche noi, ai nostri tempi.
Provate a canticchiarla ai vostri nipotini; e, se non vi ricordate esattamente il testo, lo trovate qui.

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Tic e tac

Ero in bottega tic e tac

che lavoravo tic e tac

e non pensavo tic e tac

alla prigione tic e tac.

Ma un brutto giorno tic e tac

la polizia tic e tac

mi porto via tic e tac

da casa mia tic e tac.

Ma io furbone tic e tac

presi un bastone tic e tac

e glielo diedi tic e tac

sul suo testone tic e tac.

Ma il suo testone tic e tac

era un melone tic e tac

e lo mangiai tic e tac

per colazione tic e tac.

La colazione tic e tac

era squisita tic e tac

e la storiella tic e tac

è già finita tic e tac.

1 commento su “Filastrocca “Tic e tac”

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