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Nonni-baby sitter: pro e contro

Prendersi cura a tempo pieno di un nipotino è un’esperienza entusiasmante, ma anche molto faticosa. Basta poco però per organizzarsi e viverla al meglio, in modo da poter apprezzare appieno la felicità di vederlo crescere giorno per giorno.

 

Ebbene sì… un nipote, proprio come un figlio, può anche rivoluzionare la vita, soprattutto quando, esaurito il periodo di congedo per maternità, la mamma torna al lavoro e il bambino viene affidato alle cure dei nonni. Che sono sì entusiasti di poterlo veder crescere giorno per giorno, ma possono anche trovare stancante questo “servizio a tempo pieno”, soprattutto quando comporta rinunciare ai propri spazi.

E allora? Prima di optare per la soluzione “nonni-baby sitter a tempo pieno”, meglio valutare bene tutti gli aspetti della questione, perché accudire un bimbo piccolo tutti i giorni, dalla mattina alla sera, è un bell’impegno. Vuol dire, per esempio, rinunciare al corso di nuoto o di yoga, organizzarsi per “incastrare” il dentista o le visite mediche solo nei giorni e negli orari liberi, mettere in conto che ci vorrà un aiuto in più per tenere in ordine la casa, che si avrà meno tempo per portare al parco il cane…

Parlatene francamente con i genitori, valutando bene tutte le possibili soluzioni, ma senza lasciarvi scoraggiare: veder crescere il nipotino è una gioia che merita qualche piccola rinuncia. Tanto più che le soluzioni ci sono, e sono a portata di mano. Se non è possibile alternarsi con gli “altri” nonni, per esempio, si può cercare una baby sitter o affidare  il bambino a un baby-parking (ne stanno sorgendo molti, in diversi centri italiani) per qualche ora alla settimana, organizzandosi in modo da  concentrare in questo tempo gli impegni.

L’importante è condividere sempre le scelte con i genitori e scegliere persone affidabili e strutture serie. E poi, rispettare i tempi del bambino, dandogli modo di familiarizzare piano piano con le nuove situazioni: per esempio, restando con lui le prime volte, per dargli sicurezza e assicurarsi che tra il bambino e la persona che si occuperà di lui in vostra assenza si sia stabilito un clima sereno di fiducia e di affetto.

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