In visita con i bambini ai Musei del Cibo di Parma

Ci sono tanti modi diversi di visitare una città. Uno è quello di andare alla scoperta del cibo, anche con i bambini, per insegnare loro a mangiare bene, con gusto ma anche in modo sano. È questa l’idea dalla quale sono nati i Musei del Cibo, nel territorio di Parma.
Diciamo subito che la sede non è casuale: il territorio di Parma è ricchissimo di eccellenze agro-alimentari (il parmigiano, il prosciutto di Parma, il salame Felino, il culatello di Zibello, i vini, i funghi porcini, la pasta…), specialità note in tutto il mondo e che sono un vanto per il nostro Paese.

Otto musei, ognuno con caratteristiche particolari

I Musei del Cibo sono otto, ognuno dedicato a un’eccellenza del territorio, e si trovano a breve distanza l’uno dall’altro. Musei di dimensioni ridotte, ma che offrono un percorso ricco e ben guidato, anche grazie ai cartelloni che ne illustrano gli aspetti più significativi, come ad esempio, per ogni categoria di prodotti, le fasi di lavorazione, gli oggetti e i macchinari usati, a partire dalla coltivazione della terra e dall’allevamento degli animali.

Sedi diverse e affascinanti

E poi, ci sono i luoghi affascinanti dove i musei sono allestiti: l’ex Foro Boario di Langhirano, una struttura di inizio Novecento, per il museo del prosciutto di Parma (con un percorso davvero ricco e coinvolgente e tante curiosità che piaceranno anche ai bambini); per il museo del salame Felino un’antica corte rustica a Felino (e dove, altrimenti?); il museo del parmigiano in un complesso composto dalla casa colonica del castello Meli-Lupi di Soragna, con la splendida stalla con volte a crociera e il fienile antico, accanto al caseificio di forma circolare; la corte agricola medievale di Giarola per il museo del pomodoro e per quello della pasta; le cantine della Rocca di Sala Baganza per il museo del vino

Alla scoperta di antiche tradizioni

Ogni visita è la scoperta di un mondo, di una storia, di una tradizione. E visitandoli con i nipotini possiamo arricchire l’esperienza raccontando i nostri ricordi, quelli di quando eravamo piccoli e il mondo delle corti e delle aie era ben vivo.

Una visita da organizzare

Certo, le sedi del Museo del Cibo non sono vicine, e non sarebbe possibile proporre ai bambini una “maratona” museale che sicuramente li annoierebbe; è invece possibile sceglierne uno e visitarlo, alla scoperta anche di posti magnifici e poco noti di questa terra meravigliosa, per una giornata insieme ai nipotini. Per poi tornare a visitarne un altro, a distanza di qualche giorno, e magari approfittarne anche per qualche assaggio, per educare il gusto del “mangiare bene”. E poi, i Musei del Cibo sono anche una meta perfetta per una gita scolastica, perché organizzano diverse attività didattiche e laboratori rivolti alle scuole. Un bel suggerimento per i bambini!

Informazioni: www.museidelcibo.it
I musei del cibo di Parma sono aperti sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18.

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