Al cinema, con Dino e la macchina del tempo
I dinosauri, si sa, conquistano sempre i bambini. Saranno le loro dimensioni, sarà il fascino di un mondo favoloso e scomparso di milioni di anni fa (un tempo inimmaginabile per la loro mente… e anche per la nostra!), ma basta che compaia un lucertolone per attirare la loro attenzione. Perciò, se siete ancora in città (o se siete in vacanza, in un posto dove c’è un cinema), portate i bambini a vedere Dino e la macchina del tempo: loro si divertiranno un mondo… e anche voi!
Il film, un bel prodotto di animazione firmato da Yoon-Suk Choi e John Kafka, racconta la storia di Dino, un bambino che, giocando nel garage del Dottor Santiago, inventore da strapazzo e padre del suo amico Max, aziona per sbaglio una macchina del tempo a forma di uovo e si ritrova così, insieme a Max e alla sorellina Julia, all’epoca dei dinosauri. L’enorme femmina di T-Rex che i tre si trovano di fronte quando l’uovo meccanico si schiude li scambia per i suoi cuccioli e li ricopre di attenzioni. I bambini però devono trovare il modo di tornare al loro tempo e alla loro terra…
Gli “ingredienti” del film sono quindi abbastanza noti: la macchina del tempo, appunto (vi ricordate per esempio Ritorno al futuro?) e i dinosauri (impossibile non tornare con la mente a Jurassic Park), ma il film presenta anche numerosi elementi di originalità, e un’innegabile grazia nella costruzione delle avventure mozzafiato di Dino e dei suoi amici. E soprattutto presenta un personaggi, Dino, che piacerà molto ai bambini: pasticcione, sempre pronto a cacciarsi nei guai, ma con un cuore d’oro e pronto anche ad affrontare le conseguenze delle sue monellerie. Così, come spesso avviene, il film diventa un racconto di formazione: Dino, attraverso le sue avventure, cresce e impara.
