Nonna Annalisa racconta: una settimana da “nonna a tempo pieno”
Genero, appena arrivato, gentile e sollecito: – Ti fermi a pranzo con noi?
Nonna Annalisa, già con la valigia in mano: – No no, grazie! Torno a casa mia!
Ecco il dialogo con cui si è chiusa la mia settimana come “nonna a tempo piano”, in cui sono stata chiamata a supportare con continuità mia figlia mentre suo marito era via per lavoro. Una settimana che mi ha fatto toccare con mano due realtà: prima di tutto, non ho più trent’anni (e peraltro a breve neanche più sessanta), e non ho neanche l’ombra dell’energia di un tempo; poi, la serenità con cui E. ha accolto il fratellino è solo apparente, e l’inevitabile cambiamento alla sua routine quotidiana dovuto all’assenza del papà ha fatto venire a galla, anche se in modo non esolicito, la gelosia per il piccolo A.
Intendiamoci, gelosia naturale, quella di ogni primogenito quando vede messa in pericolo la sua posizione da principino della casa, ma non per questo meno faticosa. Una gelosia che si è tradotta in una sfilza ininterrotta di capricci e di piccole “provocazioni” nei confronti della mamma, per distoglierla dal fratellino e costringerla a prestarle attenzione in ogni momento.
A ripensarci ora, mi fa tanta tenerezza questa bimba capace perfino di esprimere il suo disagio dicendo “mi manca il mio papà!” (a tre anni, non è poco), anche se naturalmente questo non significa che sia capace di cogliere appieno concetti per lei astratti come “papà torna venerdì: solo due nanne, e poi arriva” o di farsi bastare le videochiamate per colmare la sensazione di assenza.
Eppure, pur comprendendo le sue ragioni… che fatica, giorno per giorno! Dopo i primi due giorni di capricci, trattative e sgridate, per permettere alla mamma di dedicare più tempo a E. il fratellino è stato affidato il più a lungo possibile a me, che sono partita con molto entusiasmo, ma per scoprire piuttosto rapidamente che le forze, ahimè, non sono più quelle di un tempo.
Eppure ora (che sono a casa e mi sono riposata) sento già la mancanza di tutto questo, e so che questa settimana resterà per me un ricordo dolcissimo che mi accompagnerà per sempre non solo perché mi ha regalato tanti momenti con i miei nipotini (sì, anche i capricci ora a distanza sembrano dolci!), ma anche perché mi ha fatto sentire viva, utile e inserita nella vita di una famiglia, ora che la mia si è dissolta. E non posso che ringraziare!
Annalisa Pomilio
