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Risponde lo psicologo – Come e quando togliere il biberon

16 Maggio 2013

logo psicologoEcco un nuovo interessante contributo della dottoressa Manuela Arenella, psicologa psicoterapeuta specializzata in psicoterapia dell’infanzia e dell’adolescenza.
La domanda a cui risponde oggi è molto sentita: come fare a convincere i bambini che è ora di abbandonare il biberon? Ed è proprio necessario farlo?

DOMANDA

Chiara, di 5 anni, ha lasciato senza problemi il ciuccio, ma è impossibile staccarla dal biberon. Ci beve il latte la sera e la mattina, e si rifiuta di berlo dalla tazza. Che fare? Presto compirà 6 anni ed è ora di metterlo nel dimenticatoio, ma senza il biberon non berrebbe più latte. Mi può dare qualche suggerimento?

RISPONDE LA DOTTORESSA MANUELA ARENELLA

In questa domanda mi colpisce il fatto che sembra esserci l’idea che esista una sorta di “schema” che ci indica quando è ora di fare certi passi.
In realtà i bambini sono allergici agli schemi e, anzi, se avvertono una particolare attenzione degli adulti di riferimento su una certa area (che sia il cibo, il dormire, il controllo degli sfinteri o altro), sarà proprio quella il “campo di battaglia” su cui attiveranno i conflitti. Cioè, se c’è qualcosa che non va, sarà proprio in quell’area che il bambino porterà la sua protesta.

Non posso esprimermi in maniera esauriente su questo caso specifico, poiché mi mancano delle informazioni, però quello che posso dire è che certi passaggi vanno preparati e affrontati con gradualità.
Innanzitutto bisognerebbe chiedersi se questa bambina è autonoma in tutte le altre aree: mangia da sola? si veste e si lava da sola? dorme da sola? è in grado di organizzare un gioco anche da sola?
Chiedo questo perché di solito, senza volerlo, si tende a mantenere i figli in una dipendenza fattuale (“faccio io, perché se no tu ci metti troppo tempo!”), salvo poi pretendere che diventino all’improvviso autonomi solo perché “non sta bene” non fare certe cose da soli, o perché si è raggiunta una certa età.
L’autonomia non dipende dall’anagrafe, ma è un cammino lento e progressivo, che va preparato sostenendo il desiderio del bambino di fare da solo e incoraggiandolo a riprovare quando non ce la fa, anche se questo comporta tempo e fatica.
Bisogna gratificare gli sforzi e lodarli per il fatto che diventano ogni giorno più grandi! Lo facciamo davvero? Se la risposta è sì, allora possiamo parlare con la bambina del fatto che è abbastanza grande per bere da una tazza, che questo è un passaggio bello, e che siete convinte che, con i suoi tempi, ce la farà.
Se però per gli adulti che si occupano dell’educazione della bambini il fatto che beva il latte è più importante del suo diventare autonoma, allora la bimba capisce che la sua autonomia non è così fondamentale. Peggio, in questo modo gli adulti diventano ricattabili, e il bambino lo sa benissimo.

In conclusione, le cose da fare sono:
– chiedersi se la bimba è autonoma nelle altre sfere della sua vita (se un adulto i sostituisce al bambino in tutto per praticità, non può pretendere che il bimbo sia “autonomo a comando”, nelle aree che decide lui!)
– chiedersi se è più importante che mangi una determinata cosa o che lo faccia in modo autonomo (se il bambino avverte che il genitore è particolarmente apprensivo per un determinato cibo, sarà su questo che porterà il suo ricatto).
Altra cosa importante è empatizzare con la fatica che l bambino fa a rinunciare al biberon, ma sottolineare con lui anche tutti gli aspetti positivi del diventare grandi!
Inoltre in linea di massima anche l’uso protratto del biberon ci parla del bisogno di una soddisfazione orale.

 

MANUELA ARENELLA, psicologa psicoterapeuta, specializzata in psicoterapia dell’infanzia e dell’adolescenza a Bologna, già da alcuni anni tiene corsi di formazione per educatori di asili nido e personale docente, ma anche per genitori, in varie località della Romagna e a San Marino.
Svolge attività libero-professionale presso proprio studio a Bellaria (via Conti 37) e a Bologna. Ha rapporti di collaborazione consolidati con i Servizi Educativi di San Marino e con il Centro per le Famiglie di Rimini, organizzando serate a tema su diverse tematiche, in particolare sui bisogni dei bambini, le relazioni interfamiliari e il valore delle regole.

Tags: bambini, biberon, famiglia, genitori, nipoti, nonna, nonni, nonni e bambini, nonni e nipoti, nonno, psicologia, psicologo

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11 commenti su “Risponde lo psicologo – Come e quando togliere il biberon”

  1. marisa ha detto:
    4 Giugno 2013 alle 22:06

    Mio nipote di 4 anni si sforza per farsi venire dei ruttini che esprime spesso davanti alle persone. Tutti lo puniscono in qualche modo mentre io non ne vedo la necessità. Sbaglio? e se sì come comportarci?

    Reply
  2. Silva ha detto:
    8 Aprile 2014 alle 13:51

    Ho una bambina di 3 anni alla quale da un mese, su suggerimento del pediatra, ho tolto il biberon. Da quel momento non vuole piu’ bere il latte la mattina ed e’ molto nervosa nel senso che va sempre nel frigo cercando qualsiasi cosa da mangiare. Non so, forse ho sbagliato a togliere il biberon, forse lo devo reintrodurre per farla bere il latte… che mi suggerite?

    Reply
    1. Raquel ha detto:
      23 Giugno 2014 alle 15:45

      Ti suggerisco di comprare una tazzina, che lei può scegliersi, e dopo delle cannucce, poi piano, piano lei lascerà le cannucce vedrai senza problemi.

      Reply
      1. Annalisa Pomilio ha detto:
        23 Giugno 2014 alle 16:16

        Grazie per il suggerimento, Raquel!

        Reply
  3. Lalla ha detto:
    5 Ottobre 2015 alle 21:46

    Ho tolto il biberon a mia figlia di due anni e mezzo e da quel giorno rifiuta tutto sia il latte che il cibo , non vuole piu mangiare anche le cose che le piacevano prima . E per il latte ho comprato la tazzina con la cannuncia ma niente , non vuole piu nulla , beve solo acqua e succhi , e al massimo qualche biscottino .. Sono disperata e non so piu cosa fare ..

    Reply
    1. Annalisa Pomilio ha detto:
      7 Ottobre 2015 alle 09:17

      Cara Lalla,
      ci spiace molto per il problema che stai affrontando. Girerei volentieri la tua domanda alla psicologa, ma so che lei, per poter dare un consiglio, avrebbe bisogno di qualche elemento in più: come è stato presentato alla bambina questo “passaggio”? Le è stato spiegato che sarebbe successo? e prima, la bimba ha preso il ciuccio? Stava passando un momento un po’ delicato (pe resmepio, l’inserimento al nido o togliere il pannolino)? Quante volte al giorno beveva il latte dal biberon? magari, per lei era un momento di gratificazione…E poi, quando dici che non mangia nulla, ti riferisci anche ai cibi solidi?
      Personalmente, quando avevo tolto il biberon a mia figlia (perché si era rotta la tettarella e lei si era rifiutata di bere con la nuova, più rigida), certo lei ha avuto un po’ di crisi e ha cominciato a bere meno latte, ma poi pian piano è passato. Quindi, coraggio!
      Un saluto affettuoso e… facci sapere!
      Buona giornata
      Annalisa Pomilio

      P.S. tra l’altro, abbiamo appena pubblicato un altro intervento della psicologa Manuela Arenella su questo tema. Ti consiglio di leggerlo: penso che possa esserti utile!

      Reply
  4. Roxana ha detto:
    27 Novembre 2015 alle 22:31

    Salve! Mia figlia Rebecca che da poco ha compiuto 2 anni non ha mai tenuto il ciuccio però usa il biberon come se fosse un ciuccio bevendo alla mattina il latte con i biscotti, nella giornata 1 litro di tè (alla frutta,alla camomilla oppure varie tisane con misto di piante) e alla sera il latte.
    Ieri pomeriggio si è rotta la tettarella e ho pensato che fosse il momento giusto si farle rinunciare per sempre al biberon. È stata proprio lei a buttarla via. Allora la sera abbiamo cenato con latte e cereali, che lei non gradisce tanto, per poi arrivare a bere il latte con dei biscotti. Il latte era nella ciotola ma lei non l’ha toccato. Abbiamo provato nella sua tazza nuova e niente. Allora ho tirato fuori le altre tazze(con cannuccia e con altri beccucci). Niente da fare… il latte non l’ha toccato proprio.
    Lei quando ha sonno chiede il latte. Allora le ho detto che il latte l’aveva a cena e non l’ha nemmeno toccato. Ho preso la tazza con quale lei beve di solito l’acqua e l’ho messa a dormire. Ha pianto tanto che si è addormentata dopo quasi due ore mentre, le massaggiavo la schiena.
    ‘Bon!’, ho pensato dentro di me. Però oggi a colazione ha mangiato solo i biscotti e in tutta la giornata si è rifiutata di mangiare qualsiasi cosa ed è stata molto nervosa.
    Stasera ha urlato tanto che stava per vomitare, finché ho ceduto e le ho portato il biberon. Stavo male a vederla soffrire. E poi ho pensato che non devo cedere perché lei fa così solo per ottenere quelli che vuole. Però io ho ceduto. Mi sento in colpa per aver ceduto e mi sento in colpa per averla fatta soffrire.
    Da quando è nata abbiamo avuto tante esperienze el’abbiamo vista soffrire, piangere e vomitare. È nata con palatoschisi. A 6 mesi ha avuto l’intervento chirurgico. Abbiamo girato mille km per portarla a mille visite… ne abbiamo passate di brutte… e adesso per un biberon vederla così mi sono sentita molto male.
    Apprezzerei tantissimo se lei riuscisse a rispondere. Adesso per colpa dalla crisi che c’è in Italia ci siamo trasferiti in Germania e mi sento persa e senza nessun appoggio. Non parlo la lingua e non so dove andare per fare tutti e controlli che Rebecca dovrebbe fare.
    Grazie! Grazie di cuore.

    Reply
    1. Annalisa Pomilio ha detto:
      28 Novembre 2015 alle 19:00

      Gentile Roxana,
      capisco perfettamente la sua situazione: è sempre difficile veder piangere i propri bambini, e tanto più difficile quando ci si sente soli e non si sa a chi rivolgersi.
      Per rispondere alla sua domanda sul biberon, il mio consiglio in generale è quello di fare le cose con una certa gradualità, togliendolo magari a colazione e negli altri momenti della giornata e lasciandolo la sera.
      Per toglierglielo però ne parli con la bimba, con dolcezza, spiegandole che ormai è grande, che mangia a tavola con mamma e papà, e che quindi deve comportarsi come una bimba grande: la mamma e il papà a tavola non usano il biberon!
      Una volta acquisita questa fase può magari provare a toglierglielo anche la sera, anche se, se la bimba non prende il ciuccio, non è forse il caso di forzare troppo i tempi: quello della suzione è un bisogno importante per i bambini, e deve essere soddisfatto.
      Si armi di pazienza, provi così e ci faccia sapere!
      Un saluto affettuoso e tanti cari auguri per la sua bimba
      Annalisa Pomilio
      Redazione di noinonni.it

      Reply
  5. claudia 46 ha detto:
    28 Aprile 2017 alle 13:05

    mio figlio a partire dai 7-8 mesi ha incominciato a usare il bibero, e adesso con due anni sta cominciando a bere dalla tazza. ci sono delle tazze con beccuccio ma anche modelli di biberon personalizzato molto carini, con disegnini e si puó anche inserire il nome del piccolo. mio figlio ci si divertiva giocandoci

    Reply
  6. Roxana ha detto:
    7 Settembre 2017 alle 07:03

    Salve sono Roxana. Ho una bimba di 7anni che pesa 30 kg. Non si riese per niente al mondo a farla smettere di prendere latte con il biberon e ora ha gravissimi problemi con i denti. Abbiamo provato di tutto, però niente da fare. Di giorno non lo tocca, però di notte arriva a bere un litro e mezzo o due di latte. La prima bimba ha smesso da sola quando aveva 8 mesi ma adesso non toca nulla che contenge latte. Per la piccina è invece diventata un’ossessione.

    Reply
    1. Annalisa Pomilio ha detto:
      7 Settembre 2017 alle 09:33

      Cara Roxana,
      non è possibile che a sette anni ua bimba mangi quasi due litri di latte al giorno, e per di più tutti di notte. Ma come funziona? Non dorme senza il biberon? Si sveglia di notte e lo vuole? E comunque, com’è andato lo svezzamento? Il pediatra che cosa dice di questo tipo di alimentazione?
      Il nostro consiglio, dettato dall’esperienza, è quello di armarsi di un po’ di pazienza, rassegnarsi a perdere eventualmente un po’ di sonno per qualche notte e cominciare gradualmente a togliere questa abitudine, iniziando per esempio a sostituire qualche biberon di latte con una tisana, cercando di distrarre la bambina con un gioco o in altro modo, se si sveglia di notte chiedendo il biberon, in modo da ridurre a poco a poco la richiesta e la quantità.
      E non si preoccupi se per un po’ non berrà latte: basta un po’ di formaggio, uno yogurt, un budino…
      Vedrà che piano piano andrà meglio!
      Cu faccia sapere!
      Tanti cari auguri per la sua bambina
      Annalisa omilio
      noinonnin.it

      Reply

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