Fratelli minori? Sono più discoli!

Sembra una di quelle cose che le mamme (e le nonne) si dicono ai giardinetti: “Il mio secondogenito, una piccola peste! E dire che il primo è così tranquillo!”; “Con Elisa devo avere mille occhi: ha l’argento vivo! Il contrario di sua sorella”… Luoghi comuni? Forse sì, ma ora c’è una ricerca che ci dice che invece probabilmente è proprio così. Quindi, rassegniamoci!
Ma insomma, che cosa dice questa ricerca? La ricerca, condotta da scienziati del MIT Sloan School of Management di Cambridge (USA), ha raccolto dati su un campione veramente molto esteso: circa due milioni di bambini nati tra gli anni Ottanta e il Duemila, in Danimarca e in Florida (USA) in famiglie con due figli e più.
Il risultato? I figli minori tendono più dei primogeniti a mettersi nei guai.
Lo studio ha analizzato in particolare due aspetti: il tasso delle assenze, sospensioni ed espulsioni dagli istituti scolastici, e i problemi con la droga, l’alcool e la giustizia. Ebbene, pare che in percentuale (e fatte le debite eccezioni), le “pecore nere” siano più spesso i secondogeniti, in particolare i maschi, che i primogeniti.
Le ragioni possono essere diverse. Una è che mentre i modelli dei primogeniti sono i genitori, o comunque gli adulti, per i secondogeniti ai genitori si affiancano i fratelli e le sorelle maggiori, quindi modelli più “bambini” e più discoli.
Un’altra pare essere invece legata ai genitori e al loro atteggiamento verso i figli. “I secondogeniti – dicono i ricercatori – tendono ad avere meno attenzioni materne rispetto ai fratelli maggiori”. Ed è vero, indubbiamente: con i secondogeniti da un lato i genitori sono più rilassati e meno apprensivi, e quindi talvolta più permissivi; dall’altro devono far fonte a un carico maggiore di lavoro e devono dividersi tra i due (o i tre, o i quattro) figli, con il risultato di avere meno tempo per ognuno. E poi, i primogeniti hanno goduto di un lasso di tempo più o meno lungo in cui erano i principini della famiglia, con tutte le attenzioni – che significa anche gli stimoli – riservate solo a loro.
Il risultato è che il primogenito è spesso più responsabile e pacato, e anche nella vita adulta questo sembra tradursi in un maggiore successo, per esempio professionale, mentre il minore è spesso scapestrato, anche se magari più creativo. Tutto, naturalmente, fatte le debite eccezioni…
