Agosto, tempo di riflessioni

Anche se ormai le città ad agosto non si svuotano più come un tempo, questo mese resta per molti il mese delle vacanze… e, per chi in vacanza non va, quel tempo “vuoto” e sospeso descritto così bene da Paolo Conte in “Azzurro”, la meravigliosa canzone che noi nonni abbiamo imparato ad amare nell’interpretazione di Adriano Celentano.
Un tempo non privo di difficoltà e malinconie, ieri come oggi. Difficoltà oggettive e urgenti per chi ha problemi di salute e si trova a dover fare i conti con una riduzione dei servizi – tempi d’attesa più lunghi, maggiore difficoltà a prenotare visite mediche ed esami per i periodi di ferie del personale medico, meritati ma che creano qualche problema organizzativo in più nelle strutture. Ma difficoltà anche per chi non ha le possibilità economiche di concedersi qualche giorno di vacanza. E talvolta difficoltà per i nonni, per i quali agosto e le vacanze delle famiglie dei figli creano un “vuoto” in cui si insinua un po’ di malinconia e il senso di solitudine.
Capita soprattutto ai nonni che con la fine dell’attività lavorativa e la nascita dei nipoti hanno visto l’asse della propria vita spostarsi verso le famiglie dei figli e l’accudimento dei bambini. Una grande gioia e una grande fatica, che riempie le giornate e le settimane, imponendoci un calendario di impegni che… neanche quando lavoravamo! E se abbiamo passato i mesi precedenti a dirci che non vedevamo l’ora di avere qualche settimana solo per noi, senza gli infiniti impegni e la stanchezza che comporta prendersi cura con continuità di bambini e ragazzini, ora che queste settimane sono arrivate e abbiamo davvero più tempo per noi, può succederci di chiederci se sia stato saggio trascurare le amicizie, ridurre il tempo che dedicavamo allo sport o ad altre “passioni” o rinunciare a occasioni di socialità per dare la nostra disponibilità ad aiutare i nostri figli con i nipoti.
In questa chiave, agosto può diventare per noi nonni un momento di riflessione e di riequilibrio, in cui guardare alla nostra vita con uno sguardo più distaccato, senza l’assillo degli impegni quotidiani che si accavallano e ci riempiono le settimane, per una “progettazione” serena che, senza toglierci il piacere di veder crescere i nostri nipoti, ci permetta anche si ritagliarci degli spazi per noi stessi.
