A Merano, in visita al Castello di Trauttmansdorff

Un magnifico palazzo dove si sente ancora la presenza di Elisabetta d’Austria, la leggendaria Sissi, moglie dell’imperatore Francesco Giuseppe, che qui soggiornò in due occasioni, nel 1870 e nel 1889. E un giardino delle meraviglie che oggi è un orto botanico ricco di specie rare e in cui è meraviglioso passeggiare e… sognare. Siamo a Merano, nel Castello di Trauttmansdorff, una visita da non perdere se siete uìin Alto Adige. E meravigliosa anche con i bambini!

Il castello

Il Castello di Trauttmansdorff ha una lunga storia: in questo luogo già nel nel XIV secolo sorgeva un altro castello, il Neuberg, che fu acquistato nel 1573 dalla famiglia Trauttmansdorff, che lo ampliò. Estinto questo ramo della famiglia, il castello decadde, tanto che alla fine del Settecento crolalrono la torre e la cappella.
Nel 1846 Joseph von Trauttmansdorff lo ricomprò dai suoi parenti, che lo avevano abbandonato, e vi si trasferì, facendolo ricostruire e ampliare, facendone così il primo castello neogotico del Tirolo.
Sissi abitò le stanze del secondo piano dell’ala sudoccidentale, quelle con la vista più bella, e fece la sua camera da letto nel locale più antico del castello, con un soffitto ligneo riccamente decorato e affreschi che risalgono alla metà del ‘500. Locali che oggi è possibile visitare, e che riescono a restituire le atmosfere di quel soggiorno, a cui Merano deve la sua fama come luogo di cure termali.

I giardini

Ma non è questa la sola meraviglia che offre il Castello di Trauttmansdorff. Ci sono poi, da non perdere – e dove perdersi – i magnifici giardini, oggi diventati un meraviglioso orto botanico. Sono giardini in pendenza, con un dislivello di circa 100 metri, e disposti ad anfiteatro. Le particolari condizioni climatiche di Merano, con temperature autunnali e invernali miti, hanno permesso di acclimatarvi piante esotiche e rare disposte in quattro aree tematiche che ospitano ben 80 paesaggi botanici diversi.
Le aree tematiche hanno nomi suggestivi: i Boschi del mondo, che racchiudono paesaggi naturali di diversa parti della Terra, ma con un clima simile a quello di Merano; i Giardino del sole, che raggruppano paesaggi del bacino del Mediterraneo; i Giardini acquatici e terrazzati, con esempi di architettura dei giardini europei, dai giardini all’inglese a quelli rinascimentali italiani; i Paesaggi dell’Alto Adige, dove si conserva il sentiero in cui Sissi amava passeggiare, con testimonianze dell’antica vegetazione della zona.
Da non perdere le attrazioni botaniche dei giardini, da un ulivo di oltre 700 anni alla wollemia, una conifera australiana che si riteneva estinta; dalla Versoaln, la vite più grande e forse più antica al mondo, a fiori cerati in onore del luogo, come il tulipano, la rosa e la fucsia Trauttmansdorff.

Informazioni: www.trauttmansdorff.it

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