Giugno: inizio delle vacanze e… pagelle!

Per i bambini, giugno è il mese delle promesse: la promessa del lungo periodo di vacanze, di caldo, di bel tempo, di giochi all’aperto, e insomma di libertà!
È anche però il momento delle… pagelle, quello in cui si tirano le fila dell’anno scolastico, con le conferme… ma qualche volta anche con le delusioni.
È bello assistere alla gioia dei bambini e dei ragazzi che vedono il loro impegno premiato! Ed è bello per i nonni partecipare a questa gioia, anche magari con il regalo “di rito”, quella coccola che dice ai nostri nipoti quanto siamo orgogliosi di loro, e che fa brillare di gioia i loro occhi.
Ogni tanto però ci sono anche degli insuccessi che, per quanto in genere previsti, giungono sulle famiglie come docce fredde e danno luogo a rimproveri e recriminazioni. E anche quando non si tratta di una bocciatura o di un “rimando a settembre”, può succedere che i genitori e i ragazzi vivano come insuccessi dei risultati inferiori alle aspettative. Insomma, qualche volta in famiglia il momento delle pagelle è difficile.
E noi nonni? Anche per noi può non essere facile: ci barcameniamo tra il “cuore”, che parteggia per i nipoti ed è propenso, talvolta troppo facilmente, a giustificare, a consolare, ad aiutare e a cercare soluzioni morbide, e il “cervello”, che in molti casi ci dice che certi risultati sono il frutto di uno scarso impegno e che, insomma, i nostri nipoti potevano fare di più.
Detto questo, però, ricordiamoci che… dobbiamo fare i nonni! Quindi prima di tutto è inutile (e controproducente) piombare sui nostri figli, ora genitori, con consigli e recriminazioni che non possono far altro che inasprire la situazione. Dall’altra parte, però, evitiamo di diventare il “rifugio” dei nostri nipoti, giustificando la loro (eventuale) mancanza di impegno. Va bene consolarli un po’, ma l’atteggiamento dovrebbe essere “è successo, ora è il momento di rimboccarsi le maniche e di riparare, studiando quello che nei mesi scorsi hai tralasciato”.
Il difficile, come sempre, è trovare il giusto equilibrio: una pagella “zoppicante” (o una bocciatura) è sì un inciampo, ma anche uno stimolo per ripartire identificando i problemi e cercando di porvi rimedio, per evitare di trascinarsi lacune che finirebbero per approfondirsi man mano che si procede nel percorso scolastico. E in questo sì che i nonni possono essere di aiuto, sia con un atteggiamento tranquillizzante sia con il regalo del loro tempo, che significa una spiegazione in più, un affiancamento discreto ma fattivo, uno stimolo dato al momento giusto e capace di accendere la curiosità…

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