In visita all’Orto Botanico di Padova

orto-botanico-padova-antica-mappaUna palma di san Pietro che ha quasi 450 anni; la magnolia più antica d’Europa; un cedro dell’Himalaya che risale “solo” al 1828, ma che è stato il primo esemplare di questa specie introdotto in Italia. Sono solo alcune delle meraviglie che è possibile ammirare nell’Orto Botanico di Padova, inserito nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco.

orto-botanico-padova-esterno-nuove-serreUn orto dal cuore antico, dunque; anzi, il più antico orto botanico del mondo che si estenda ancora nel luogo in cui è nato. Ma un orto che, pur senza perdere la sua fisionomia,  è stato ampliato con uno spazio straordinario, il Giardino della biodiversità: una struttura futuristica che permette di passare idealmente, in uno spazio limitato, in tutti gli ambienti terresti, dall’equatore ai poli.

Il nuovo edificio, costruito con avanzatissimi criteri di bioingegneria, è una struttura di vetro dal un bassissimo impatto ambientale: il fabbisogno di acqua è assicurato dalle orto-botanico-stresa-nuove-serre-schemaprecipitazioni raccolte in una vasca di 450 metri cubi, e da un pozzo artesiano profondo 284 metri che preleva acqua a 24° costanti, la temperatura ideale per la sopravvivenza delle piante tropicali; l’energia elettrica è prodotta da pannelli solari, mentre le superfici esterne sono rivestite da un composto che riduce l’inquinamento atmosferico. Niente male, non trovate?

Ai bambini però forse queste meraviglie tecnologiche interesseranno poco (anche se, con alcuni dei bambini di oggi, non si può mai sapere…). Loro però saranno affascinanti dalla vista di queste serre da fantascienza, in cui si passa dalle condizioni più favorevoli alla vita, quelle in cui la temperature elevata e le precipitazioni permettono la crescita della foresta pluviale, a quelle più estreme, dove il freddo e la mancanza di umidità rendono la vita quasi impossibile, passando attraverso la savana, il clima mediterraneo, il deserto… Il Giardino della biodiversità ospita oltre 1300 specie di piante, e alcune non potranno non suscitare la curiosità dei bambini. Fate loro notare per esempio le piante sasso (Lithops sp.), tipiche degli ambienti desertici, talmente mimetiche da risultare invisibili fino all’esplosione dei colori al momento della fioritura, le mangrovie, che catturano l’ossigeno con le radici che escono dall’acqua, la rarissima franklinia (Franklinia alatamaha), una specie americana dedicata a Benjamin Franklin ormai estinta in natura e che vive solamente in coltivazione, o ancora la Welwitschia mirabilis, con due foglie che continuano a crescere tutta la vita su un minuscolo tronco. Insomma, basta osservare per scoprire tantissime meraviglie della natura!

orto-botanico-padova-percorsoAnche l’area più antica però merita una visita; anzi, è una piacevolissima passeggiata con i bambini (naturalmente, a patto che riusciate a “tenerli a freno” e a evitare che si scatenino scorrazzando qua e là in modo incontrollato). L’orto è un’autentica meraviglia! Bellissima la sezione sulle piante medicinali e velenose, forse la più antica (l’Orto infatti nacque proprio per lo studio e la coltivazione delle piante che si usavano nei medicamenti), ma i bambini saranno orto-botanico-padova-pianta-insettivorasicuramente affascinati dalle piante insettivore. E poi è possibile visitarlo anche alla ricerca delle piante che hanno segnato la storia dell’uomo: seguire le storia delle piante infatti vuol dire anche ricostruire la storia della civiltà umana, che è sempre stata strettamente legata alle specie vegetali coltivate e diffuse nelle diverse aree geografiche. E poi, volete mettere la sorpresa, per un bambino, di vedere com’è fatta per esempio la pianta del caffè, quella del cacao o la “palma del viaggiatore” del Madagascar? O di scoprire che le piante fanno parte anche del nostro futuro, perché per esempio sono usate per produrre le bioplastiche riciclabili? O che sono portate nello spazio per fare i primi esperimenti di coltivazione “extraterrestre”?

L’Orto botanico però è anche un organismo “vivo”, aperto non solo ai turisti ma anche ai cittadini. Per questo propone non solo visite guidate da esperte guide naturalistiche per singoli e gruppi, ma anche un fitto programma di attività didattiche rivolte sia alle scuole, sia alle famiglie, dove scoprire guardando dal vero le specie botaniche, giocando, interagendo, dove incuriosirsi e rimanere con il desiderio di tornare per scoprire la tappa successiva. Quindi… appuntamento all’Orto botanico!

Informazioni: www.ortobotanicopd.it

Ecco alcune immagini dell’ala più recente dell’Orto botanico

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