Carnevali d’Italia – Il Carnevale di Verona (Veneto)

Il Carnevale è davvero una festa italiana, che in pochi altri Paesi si festeggia con uguale allegria e con tante tradizioni diverse. Ogni paese ha il “suo” Carnevale, con il suo modo di fare festa e la sua maschera. Quello di Verona (Veneto), per esempio, si chiama “Bacanal del gnocco” e il “re” non può che essere il “Papà del Gnocco”.
Una festa che si protrae per quasi un mese, con diverse manifestazioni, ma il cui momento più caratteristico è il “Venardì gnocolar”, con la distribuzione di gnocchi che secondo la tradizione sono conditi con la “pastissada de caval”, una specie di sugo molto aromatico a base di carne di cavallo (ma non temete, oggi si trovano anche con altri condimenti!).

La storia

Il Carnevale a Verona ha una storia molto antica, tanto da essere considerato tra i più antichi d’Italia. Le sue origini affondano le radici in un evento storico del XVI secolo. Allora, raccontano le cronache, un medico veronese, Tomaso da Vico, lasciò scritto nel suo testamento di distribuire ogni anno dei viveri alla popolazione del quartiere di San Zeno. Sarà vero? Mah, pare che ricerche storiche non confermino questa leggenda.
Invece, c’è un’altra tradizione, questa con qualche maggiore rilevanza storica e che risale anch’essa al Cinquecento. Verona era stretta dalla morsa di una carestia feroce: il prezzo del pane era calmierato, eppure la popolazione non aveva più soldi per comprarlo, tanto che i fornai decisero di bloccare la produzione. Ne nacque una rivolta he scoppiò proprio nel quartiere di San Zeno. Per evitare che si propagasse, alcuni cittadini benestanti intervennero e decisero di provvedere a rifocillare a proprie spese gli abitanti più poveri del quartiere.

Il “Venardì gnocolar”

Qualunque sia la verità storica, ancora oggi nella piazza di san Zeno c’è un tavolo di pietra detto “pietra del gnocco”: è quello sul quale, il venerdì che precedeva la quaresima, venivano invitati i poveri. Ed è da qui che nasce la tradizione del “Venardì gnocolar”, che dura ancora oggi e che vede protagonista il “Papà del gnoco”, la maschera tradizionale veronese. Si tratta di un uomo anziano, con le guance rosse e con una lunga barba bianca, con un vestito e un mantello di broccato e una tuba rossa a cui sono attaccati dei sonagli. Si muove su una mula e il suo scettro è una grande forchetta come scettro su cui è infilato un grande gnocco. Insieme ai suoi servitori, distribuisce “macaroni e gobeti”, cioè gnocchi ai grandi e caramelle ai bambini.

Un ricco programma

Il Carnevale a Verona dura a lungo. Le prime manifestazioni iniziano già a gennaio, ma entra nel vivo a febbraio, nel periodo tradizionale del Carnevale. E il programma è fitto, con sfilate (possono mancare?), le maschere tradizionali, i carri… e tanta allegria. E naturalmente molti appuntamenti pensati anche per i bambini, sia per le scuole sia per le famiglie, con giochi, laboratori e… golosità!

Informazioni: www.carnevaleverona.it

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