Te lo spiego io il rugby

Un libro per spiegare a bambini e genitori che cos’è il rugby, ma soprattutto perché bisogna praticarlo: Te lo spiego io il rugby (edizioni A.Car).

Quale sport far fare ai bambini? In famiglia, c’è sempre un momento in cui ci si pone questa domanda. E spesso si decide in base alla “comodità” (vicinanza di impianti, compatibilità di orari…) o delle scelte degli altri compagni (con tutto il tifo per il calcio, sono tanti i bambini spinti verso questo sport, spesso anche al di là delle loro reali richieste).

Ma… avete mai pensato al rugby? Il rugby è tutto quello che un bambino può desiderare: uno sport di squadra in cui è importante il gruppo e la coesione con i compagni, ma in cui si impara anche a esprimere la propria rabbia e aggressività all’interno di regole che vanno rispettate. E poi, volete mettere il piacere di uno sport in cui finalmente i bambini si possono sporcare, rotolare nella terra, azzuffarsi, senza che nessuno li rimproveri? Impagabile!

Uno sport che offre tanto, dunque, ma che in Italia è poco conosciuto e quindi spesso stenta a rientrare nella “rosa” di quelli papabili per i nostro bambini, anche perché i genitori stessi lo conoscono male. Per colmare questa lacuna, però, c’è un libro prezioso: Te lo spiego io, il rugby (edizioni A.Car).
Un libro scritto a quattro mani da Chicco Pessina, ex giocatore del Rugby Rho e ora allenatore, e Tatiana Zampollo, specializzata in psicologia dello sport, con il fondamentale apporto di Maria Grazia Ciprandi, grafica e illustratrice con un passato da rugbista. Tre appassionati di sport e di rugby che hanno saputo creare uno strumento agile e divertente, per spiegare alle famiglie e ai bambini che cos’è il rugby e perché vale la pena praticarlo.

Il libro ha la struttura di un agile “manuale” che dà le informazioni-base a chi vuole iniziare a praticare questo sport: a che età si può cominciare; in che modo la squadra (il numero dei giocatori) e le dimensioni del campo aumentano man mano che i bambini crescono; com’è il campo; come si gioca; le regole fondamentali, quelle che permettono di capire perché quel grappolo indistinto di giocatori che tutti noi associamo subito al rugby non è in realtà una mischia anarchica, ma segue regole precise; che cosa vuol dire “pressare” e “placcare” (che non è affatto, “picchiare”, ma una tecnica con regole ben precise!).
Insomma, in questo libricino c’è proprio tutto, per i genitori per capire, per i bambini per cominciare a sognare prima ancora di entrare in campo!

Ai genitori è dedicata in particolare la prima parte del libro, dove si spiega il valore formativo del rugby e il suo specifico rispetto ad altri sport. Non si tratta solo del fatto che è uno sport di squadra, e quindi  permette al bambino di mettersi alla prova in un gruppo di pari, ma anche che il giocatore deve accettare e seguire le strategie di gioco dettate da figure di riferimento diverse da quelle “tradizionali”, cioè genitori e insegnanti. E poi, deve gestire un contatto fisico intenso mettendo alla prova il proprio equilibrio e accettando l’accerchiamento; deve gestire le emozioni negative della sconfitta, perché è naturale perdere, proprio come è naturale vincere…
Ma soprattutto ai genitori si spiega che devono lasciare che il bambino cada, si sporchi si faccia ogni tanto anche male – un ginocchio sbucciato, un livido, fanno parte dei “pericoli del mestiere”, come in tutti gli sport – , perché è anche così che si cresce.

E per i bambini? Nel libro ci sono tante pagine per loro. Pagine per giocare, ma soprattutto in cui scrivere di sé, dei propri compagni, dei propri tornei, delle trasferte… perché questo libro diventi davvero “loro”, i nostri piccoli grandi rugbisti.

Nella stessa collana: Te lo spiego io il nuoto 

Maria Grazie Ciprandi – Tiziana Zampollo – Chicco Pessina, Te lo spiego io il rugby, edizioni A.Car, € 5

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