Generazione tablet: crescere nell’era del web

generazione-tablet-copertiaNon più solo nativi digitali. Per i nuovi nati, i piccolissimi che già allungano le mani sul telefonino o sul tablet della mamma e del papà, o anche dei nonni, si parla già di “generazione touch”. Insomma, bambini che si accostano sempre più precocemente alle nuove tecnologie e imparano a usarle a una velocità che noi adulti neanche ci sogniamo.
Di fronte a questo fenomeno, che ognuno di noi tocca ormai con mano, che cosa fare? Sono tanti i dubbi che assillano educatori, nonni e genitori,  preoccupati dell’effetto delle nuove tecnologie sullo sviluppo fisico, intellettivo, scolastico ed emotivo dei bambini e dei ragazzi: a che età mettere nelle mani di un bambino un tablet? quante ore di computer al giorno consentire? che cosa fare se si scopre che visita siti non adatti alla sua età?…

Ci viene in soccorso un libro utilissimo, Generazione tablet – I sì e i no per crescere nell’era del web (Mondadori editore). Scritto a quattro mani da due psicologhe e psicoterapeute di grande esperienza, Katia Provantini e Maria Longoni, il libro è una guida concreta e pena di “buon senso”, capace di fare il punto sull’utilizzo da parte di bambini e preadolescenti delle nuove tecnologie senza demonizzarle, anzi partendo dal presupposto che costituiscono uno strumento utilissimo, anche se, come dicono le autrici, vanno usati con alcuni accorgimenti e, soprattutto, sempre con la supervisione degli adulti.
Se infatti da una parte i genitori e gli adulti di riferimento dei bambini sono preoccupati dall’eccessiva dipendenza dai rapporti virtuali, che temono possano portare a un pericoloso allontanamento dalla realtà, dall’altra non sempre colgono la pericolosità di Internet e dei contenuti a cui i giovanissimi posso accedere, magari accidentalmente.

Adulti spesso disorientati, dunque, mentre i ragazzi si impadroniscono a una velocità sorprendente di queste strumenti. Ma la mediazione degli adulti è più che mai necessaria, per aiutarli a esercitare sempre il proprio spirito critico, a selezionare i contenuti, a non perdere di vista la necessità di approfondire le conoscenze, di verificare le fonti, a fronte della inevitabile frammentarietà delle informazioni raccolte in rete.

Katia Provantini e Maria Longoni, insomma, illustrano tutte le problematicità e le insidie di Internet e dei nuovi mezzi di comunicazione per i bambini e i ragazzi da zero a dodici anni, ma ne sottolineano anche i numerosi aspetti positivi. E soprattutto suggeriscono agli educatori come accompagnare passo passo i loro ragazzi in tali esperienze, come aiutarli a scegliere in modo consapevole e come stimolarli a sviluppare il senso critico.

Molto interessante il capitolo che presenta testimonianze ed esperienze reali che illustrano concretamente come la migliore difesa, per i nostri bambini e ragazzi, sia quella di accompagnarli nella crescita senza chiusure preconcette e proibizioni inutili, ma con un impegno quotidiano intessuto di fermezza e di sensibilità, ma soprattutto della capacità di ascoltare e di venire incontro alle loro esigenze.

 

Katia Provantini, Maria Longoni, Generazione tablet – I sì e i no per crescere nell’era del web, Mondadori, 14,00 euro

 

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