In visita alla Mole Antonelliana e al Museo del Cinema di Torino

L’edificio in muratura più alto d’Europa. E, dentro, un allestimento museale di grande suggestione, capace di affascinare noi “grandi”, ma che offre tante sorprese anche ai bambini. Stiamo parlando della Mole Antonelliana di Torino e del Museo del cinema che ospita, la meta ideale per un bel pomeriggio di scoperte insieme ai nipotini nel capoluogo piemontese.

La Mole Antonelliana

Ma partiamo dall’edificio. Nata come sinagoga, la Mole Antonelliana è un po’ il simbolo di Torino, quella che svetta in tutte le foto “da cartolina” della città. Progettata dall’architetto Alessandro Antonelli, fu costruita tra il 1863 e il 1889. A renderla unica è la grande cupola, molto slanciata e sormontata da una torretta chiamata “il tempietto”, su cui si eleva ancora la guglia, che svetta a un’altezza di 167,5 metri. Bellissima la visione della mole dall’esterno, anche se ad andarle troppo vicino si scopre è un po’ “soffocata” dai palazzi che la circondano, ma assolutamente affascinante dall’interno, quando si alza lo sguardo verso l’alto e ci si trova risucchiati da una specie di vertigine “al contrario”.
L’ascesa fino alla torretta con l’ascensore (aggiunto nel 1961) è un’esperienza emozionante per tutti, anche per i bambini, come lo è la vista a 360 ° che si gode da lassù, dove nelle giornate limpide lo sguardo spazia sulle vette alpine che circondano Torino. E da sola vale la visita!

Il Museo del Cinema

E poi… c’è il Museo del cinema, che entusiasmerà sicuramente tutti gli appassionati di questo media. L’allestimento è spettacolare: non a caso è stato curato da uno scenografo, lo svizzero François Confino.
La visita si svolge a spirale, seguendo l’andamento dell’edificio, e toglie il fiato non solo per la disposizione scenografica – un vero piacere per la vista! –, ma anche per la ricchezza delle collezioni, che contano oltre 2. 200.000 tra film, documenti d’archivio, fotografie, apparecchi e oggetti d’arte, manifesti, memorabilia del cinema, volumi e registrazioni sonore.
Ogni sezione del museo meriterebbe una visita a sé, e “parla” a tutti noi, che siamo nati e cresciuti nell’”epoca del film”. Certo, ai bambini dice un po’ di meno, ma possiamo sempre guidarli  in una visita a loro misura, capace di richiamare la loro attenzione sugli elementi più alla loro portata.  Per esempio, la sezione di archeologia del cinema, con le scatole ottiche, i diorami, le lanterne magiche… Oppure la sezione con o costumi e gli oggetti usati nelle scene, come la testa di squalo per il film omonimo o la maschera di Darth Vader del film L’impero colpisce ancora.

Per le famiglie e i bambini

Il museo naturalmente offre anche la possibilità di visite guidate per le famiglie, ma soprattutto una serie di visite “a tema” molto affascinanti per i bambini. Qualche esempio?  Diabolik per scoprire la storia del famoso protagonista del “fumetto del brivido” dagli albi tascabili al cinema; oppure “Disegna il tuo manifesto cinematografico”, in cui i visitatori sono invitati a mettersi alla prova dopo aver visitato la sezione dedicata alla cartellonistica cinematografica; o ancora “Magie dello schermo”, un laboratorio dedicato all’evoluzione degli effetti speciali in cui i partecipanti potranno sperimentare trucchi cinematografici ed effetti digitali. Il calendario degli appuntamenti è ricco e vario, perciò è sempre meglio consultare il sito del museo!

Insomma, una visita che vale senz’altro la pena di fare, da soli o con i nipotini (a partire da 8-9 anni).

Informazioni: www.museocinema.it/it

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