In visita al Museo dell’automobile di Torino

Torino uguale automobile. Anche se oggi la Fiat ha portato altrove gran parte della sua produzione, è impossibile scindere l’immagine che abbiamo della città da quella della maggiore industria automobilistica italiana. E a Torino c’è un posto dove è possibile rivivere la storia delle auto, dai primi esperimenti ai nostri giorni, ed è il Museo dell’automobile.

Un museo che ha anch’esso una lunga storia: nato nel 1932, è uno dei più antichi musei del mondo dedicati a questo mezzo di locomozione. Oggi, dopo la ristrutturazione architettonica completata nel 2011, il museo appare completamente rinnovato e presenta un volto scenografico e avveniristico sia nella soluzioni architettoniche, sia nell’allestimento. Un museo affascinante, perfetto per una visita con i bambini (e le bambine), e non solo quelli appassionati di automobili!

L’automobile e il ‘900

La visita inizia dal secondo piano. Ben 21 sale, 3600 metri quadrati (c’è da passarci la giornata!) che raccontano come è nata, si è sviluppata e diffusa l’automobile. Un percorso circolare che parte dalla biblioteca “Genesi”, dove si possono ammirare alcuni dei precursori dell’automobile, fino all’ultima sala, “Destino”, che cerca di immaginare le automobili di domani. In mezzo, tutta la storia di questo mezzo di locomozione, ma anche tutti i cambiamenti della società e dello stile di vita del Novecento, quando l’automobile, da oggetto di lusso riservato a pochi, si è diffuso tra strati sempre più ampi della popolazione, permettendo una mobilità mai sognata prima.

L’automobile e l’uomo

Ma come nasce un’automobile? E com’è fatta? Per rispondere a queste domande, e a mille piccole e grandi curiosità, basta andare a visitare, al primo piano del Museo, la sala “Sinfonia meccanica”, che fa scoprire al visitatore quello che c’è sotto l’”abito” dell’automobile: il motore, il telaio, le ruote, pezzi che devono muoversi in accordo, proprio come gli strumenti di un’orchestra.

Non solo: per capire come nasce davvero un’auto, andate a vedere lo spazio “Metamorfosi”, che permette ai visitatore di capire come funziona la linea di montaggio di un’auto. E poi naturalmente c’è lo spazio dedicato alla pubblicità…
Insomma, se la prima parte dell’allestimento del museo ci fa restare a bocca aperta davanti ai tanti modelli di auto, questo spazio ci permette di capire davvero come nasce un’automobile.
E poi, naturalmente non poteva mancare uno spazio riservato alle auto della Formula, il grande sogno della velocità. Auto d tutte le epoche, un un allestimento che ricorda proprio una corsa, un po’ folle e divertente!

L’automobile e il design

Automobile vuol dire anche creatività e intraprendenza. Quella degli uomini che ci hanno creduto, che le hanno immaginate, disegnate, per farne degli oggetti belli oltre che funzionali e tecnicamente perfetti e sicuri. E per scoprirli basta visitare il piano terra del museo, davvero scenografica. Una sezione che rende omaggio ai grandi car designer, quelli che hanno legato il proprio nome a modelli belli e fortunati di automobili. Ma una sezione che permette anche di scoprire, in una sorta di viaggio nel tempo, in che modo la linea delle automobili si è modificata nel corso degli anni. E per noi nonni sarà un’altra emozione, ripercorrere i modelli della nostra giovinezza e capire quali sono state le linee-guida che hanno ispirato i designer nel corso degli anni.

Informazioni: www.museoauto.it

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