Il Palio del Daino: un tuffo nel Rinascimento

Avete mai visto impagliare i fiaschi? Lavorare una pelle di pecora per farne una pergamena? Posare un mosaico, tessera dopo tessera? O ancora, realizzare le splendide vetrate policrome di una chiesa? Sono solo alcuni degli antichi mestieri che tornano in vita a Mondaino (Rimini) ad agosto  in occasione dell’annuale Palio del Daino.

Un palio che nasce dalla rievocazione di un preciso avvenimento storico:  l’incontro, avvenuto nel 1459 in questo paesino al confine tra Romagna e Marche, tra Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro, rappresentanti di due signorie da sempre rivali, che in quell’epoca si contendevano il controllo di questo territorio.
Tutti gli abitanti prendono parte dalla manifestazione e il paese per qualche giorno sembra essere tornato di colpo indietro, in piena epoca rinascimentale. Non ci sono infatti solo le sfilate in costume, gli sbandieratori, i giochi disputati dalle contrade, il divertente palio delle oche…; a rendere unica la rievocazione, per la ricchezza e la puntigliosa precisione nella ricostruzione storica, è la rappresentazione delle arti e dei mestieri del quindicesimo secolo, che crea la reale sensazione di vivere l’atmosfera di quel periodo.
Sono tantissimi i mestieri riportati in vita, per ricostruire la vita quotidiana dell’epoca, compreso il
“mestiere delle armi”, al quale è dedicato l’accampamento delle milizie.
E, naturalmente, non possono mancare le danze rinascimentali, le cacce con il falcone e i levrieri, i concerti di musica sacra e profana, i giullari, gli sbandieratori, le sfide dei balestrieri… , in quattro giornate ricche di eventi e di appuntamenti che entusiasmeranno grandi e bambini.
Per finire, d’obbligo una sosta nelle taverne del borgo, per assaggiare le specialità romagnole che, ieri come oggi, sono tra le maggiori attrazioni di Mondaino.

Informazioni: www.mondainoeventi.it/it/palio-del-daino.php

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