Alla scoperta del mare nell’Acquario di Livorno

acquario-di-livorno-bambiniDodici  vasche per immergersi nelle acque del Mediterraneo e scoprire le sue meraviglie: sono loro ad accogliere i visitatori dell’Acquario di Livorno, ospitato in una spettacolare struttura che domina il lungomare della città.
Un acquario nato nel 1937, distrutto durante la seconda guerra mondiale e poi ricostruito, e recentemente restaurato e ampliato, che oggi si sviluppa su una superficie espositiva di circa 3.000 mq con 33 vasche, un tunnel e una vasca tattile che ospitano oltre  300 specie, per un totale di circa 2000 animali.

Alla scoperta del Mediterraneo

Il “cuore” dell’acquario è costituito dalle vasche dedicate al Mediterraneo e alle spettacolari forme di vita che lo popolano, dal cavalluccio marino al granchio melograno, dal corallo rosso al polpo e al pesce trombetta, in un percorso che si articola nelle dodici vasche della prima sala e continua in quelle dedicate alla costa degli Etruschi (il litorale che si snoda da Livorno al promontorio di Piombino) e al roccioso litorale ligure-tirrenico, senza dimenticare la bellissima vasca tattile in cui, per la gioia di tutti i bambini, è possibile accarezzare le razze.
Ma nel Mediterraneo si può anche viaggiare nel tempo, nell’Area Marina Archeologica Greco-Romana: una grande vasca, visibile dai quattro lati, con la riproduzione di un relitto di nave romana ritrovato negli scavi archeologici effettuati vicino alla stazione di Pisa.

I mari del mondo

Anche agli altri ambienti marini, dal Mar dei Caraibi al Pacifico, dall’Oceano Indiano al Mar Rosso, sono però dedicate vasche spettacolari, dove i bambini rimarranno incantati a vedere i colori grargianti di questi ambenti marini popolati da pesci variopinti, e scopriranno che perfino le meduse, così temibile e odiate per il loro potere urticante, nel loro ambente naturale sembrano fiori trasparenti di grande bellezza.

La tartaruga verde

E poi, c’è la vera star dell’acquario, Cuba, una bellissima tartaruga verde maschio nella grande vasca Indo-Pacifico, che contiene circa 300 000 litri d’acqua e che propone ai visitatori le meraviglie delle barriere coralline, tra cui l’insolito e spettacolare pesce napoleone, ben riconoscibile per la caratteristica “gobba” che ha sulla testa, che ricorda il copricapo che soleva indossare appunto Napoleone.
Cuba da solo varrebbe la visita, e non solo per le sue dimensioni (oggi pesa circa 150 chili ed è lunga 150 centimetri) o per lo spettacolo offerto dall’eleganza con cui si muove in acqua, ma anche per la sua storia: è stato infatti trovato il 17 aprile 2000 in uno scatolone indirizzato all’Acquario di Genova, con una breve lettera che ne indicava la data di nascita (agosto 1996) e la provenienza (Cuba – da qui viene il suo nome – da dove era stato portato illegalmente in Italia da un ignoto turista e poi abbandonato). La storia di Cuba è a lieto fine, perché è stato accolto nell’acquario di Livorno, ma lui è un vero “testimonial” della crudeltà della pratica di importare illegalmente degli animali.

A fare compagnia a Cuba è poi arrivata Ari, una femmina che fu trafugata appena nata, nel 1991, da un turista italiano in vacanza alle Maldive, proprio dall’atollo Ari dal quale ha preso il nome. In seguito fu consegnata, quando pesava “appena” 11 chili, all’Acquario di Genova e da qui è approdata a Livorno. Oggi, Ari pesa circa 180 chili, è lunga 160 centimetri e mangia ogni giorno 2,5 chili di verdura e 1,5 di molluschi e crostacei.

La mostra “Kosmos: il cielo e le stelle dall’antichità a Galileo”

Una visita all’Acquario di Livorno però significa scoprire anche … il cielo. O meglio, come vedevano il cielo gli antichi, fino alle grandi scoperte di Galileo. Infatti l’acquario ospita la mostra Kosmos: il cielo e le stelle dall’antichità a Galileo, ospitata nel primo piano dell’acquario e ideata dal Museo Galileo di Firenze e “a misura di bambino” grazie alle didascalie e ai testi capaci di stimolare la loro curiosità e catturare la loro attenzione.
Divisa in tre sezioni, parte dalle conoscenze già acquisite, agli albori della storia, dai popoli della Mesopotamia e del delta del Nilo, passa attraverso i contributi delle civiltà greco-romana e araba, del Medioevo e del Rinascimento, per arrivare alla rivoluzione astronomica di Niccolò Copernico e poi di Galileo.

L’Acquario per i bambini

L’Acquario di Livorno , sempre particolarmente attento alle esigenze dei più piccoli e convinto che sia necessario educarli all’amore e al rispetto dell’ambiente, propone tante attività riservate alle scuole, ma anche alle famiglie con bambini. Si va, tanto per fare qualche esempio,  dalle visite guidate, che permettono ai bambini  di apprendere nozioni di biologia marina e di scoprire le curiosità e caratteristiche distintive degli animali, ai laboratori didattici e al percorso Dietro le quinte, per conoscere – guidati da personale qualificato ed esperto come “funziona” l’acquario: le vasche curatori ali (le nursery dell’acquario e le vasche dove gli animali vengono curati), gli impianti tecnici, l’area di controllo destinata al monitoraggio e verifica degli stessi, oltre a locali adibiti alla conservazione e preparazione del cibo e delle analisi chimico-fisiche dell’acqua.

Informazioni: www.acquariodilivorno.it

Trovi articoli sugli altri Acquari italiani anche a questi link:
A Cala Gonone, l’Acquario della Sardegna
Lontre, squali, pinguini… benvenuti all’Acquario di Cattolica!
In visita all’Acquario di Napoli
A Genova, alla scoperta del mondo marino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *