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A Medicina, insieme al Barbarossa, per una splendida festa medievale

Tutto è cominciato con una serpe e… un imperatore! Era l’anno 1154 quando Federico I di Svevia, detto Barbarossa, arrivò a Medicina per liberarla dal dominio di Bologna. Giunto qui, però, l’imperatore si ammalò, e guarì solo dopo aver bevuto un brodo in cui era caduta accidentalmente una serpe. Perciò chiamò Medicina la terra che lo aveva guarito, conferendole privilegi particolari e ampliandone il territorio comunale.

Leggenda? Probabilmente. Ma una leggenda che è diventata patrimonio e memoria della città.  Ed è proprio per rievocarla che a Medicina (Bologna) si svolge ogni anno Il Barbarossa, una festa che anima le vie della cittadina per tre giorni, da venerdì 14 a domenica 16 settembre, con bancarelle, sfilate, banchetti (e come potevano mancare, in un territorio ricco di tradizioni culinarie come la Romagna?) e che culmina nel Palio della serpe.
Invasa da musici, giocolieri, tamburi, streghe e cantastorie, la città torna indietro nel tempo e si veste di atmosfere medievali mentre lungo le vie, animate da pittoresche bancarelle, sfilano l’Imperatore con i suoi armigeri e i nobili cittadini. E poi, naturalmente, non mancano i punti di ristoro, dove assaggiare le specialità di una terra famosa nel mondo per la sua cucina.

Il cuore delle festa è però costituito dalla sfida tra le cinque “Torri” di Medicina (Cavalli, Maniscalco, Oca, Porco e Uva) nel Palio della serpe, che sicuramente incuriosirà i bambini con quel’elemento insolito e folkloristico della serpe…

Si tratta di una gara articolata su due diverse prove. Prima c’è una gara tra gli Arcieri dell’Imperatore: a ogni squadra di arcieri è abbinata la squadra di una Torre, e quindi il risultato di questa prima gara determina l’ordine di partenza della seconda, che è il Palio della serpe vero e proprio.
Per questo, ogni Torre mette in gara quattro atleti che, dopo aver caricato sulla portatina un dono (vino, uova, carbone, mele o fieno, a scelta), dovranno portarlo ai Giudici delle Torri. Ma non basta: alla fine dovranno prendere a mani nude da un pentolone una serpe e metterla in un recipiente da trasportare davanti al Messo Imperiale. Ce la faranno? Tratteniamo il fiato…

Informazioni: www.ilbarbarossa.net

 

 

 

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