Una poesia per il nonno

nonno-nipotePer la festa dei nonni, ecco una bellissima poesia dedicata al ricordo di un grande nonno, scritta da… un nonno, Carlo Delcroix. Una poesia che sicuramente a ognuno di noi riporterà alla memoria l’indimenticabile figura del proprio nonno, la sua forza, la sicurezza che sapeva ispirarci, il suo sorriso. Non è una poesia per bambini, ma è con questa che ci piace festeggiare quest’anno tutti i nonni del mondo. E siamo certi che se la leggerete ai nipotini raccontando loro com’era il vostro nonno, rivivrà in loro.

Gli iscritti hanno ricevuto questa poesia in formato PDF, da scaricare e stampare, allegata a una newsletter di noinonni.it. Unendola alle altre, possono così formare il libro delle poesie e delle filastrocche di NoiNonni®.
Per ricevere la newsletter, iscriviti cliccando su questo link: iscriviti-alla-newsletter-di-noinonni/
.
Se vuoi ricevere anche tu questa poesia in formato PDF, scrivici a info.noinonni@gmail.com: te la invieremo!

Il nonno

A quelle mani grandi,

sicure e pazienti,

che odoravano di saggezza,

dure di benevolenza,

che quando me le poggiavi sulla testa

si oscurava il cielo tanto erano grandi.

A quelle mani di quercia

tornite dal tempo,

rotte di lavoro,

mani che coltivavano la terra,

mani che hanno patito il freddo e la paura

di un metallo pesante,

piombo e guerra,

“Cavaliere della Patria” recita la medaglia,

a quel tempo dove una stretta di mano

era patto d’onore e d’acciaio.

Quelle mani che frugavano sotto gli alberi

quando andavamo per i boschi,

che mi mostravano funghi e castagne,

che mi passavano bastoni di fortuna

per le scorrazzate in montagna,

che mi legavano fettine di patate alla fronte

per i mal di testa,

che mi insegnavano a tagliare i tralicci di uva giusta,

che di nascosto mi passavano un bicchiere

con mezzo dito di vino

sotto le urla della mamma: “è solo un bambino!”.

E ridevi di cuore

con quel tono maestoso di chi sta bene dove sta,

giustificando il tutto con la solita parola:

“Fa sangue!”

E mi prendevi sulle spalle,

da quella montagna che eri mi girava la testa,

ma il sole era caldo,

l’aria saporita,

e di che ora fosse me ne fregava ben poco.

E sul mio destriero benevolo guardavo il mondo.

Sembrava facile,

molto più di adesso.

E ti chiamo ora

recitando il mio stesso nome

uguale al tuo.

Ti chiamo ora

ripensando ai tuoi occhi vivi e sani.

Ti chiamo ora

con le uniche sillabe che tu

nella tua vita

non mi hai mai rivolto:

non-no.

Carlo Delcroix

Trovi altre poesie per la festa die nonni anche a questi link:
Lettera di tutti i nonni a tutti i nipoti
Due poesie per la festa dei nonni
Il girotondo dei nonni
Una poesia per la festa dei nonni
Festa dei nonni – Lettera alla nonna
Una filastrocca per la Festa dei Nonni
Nonna, raccontami una favola
Grazie, nonni!
I miei nonni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *