Il topo di campagna e il topo di città

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© Galina Samoylovich | Dreamstime.com

Una classica favola di Esopo da leggere ai bambini.

Un giorno il topo di città andò a trovare suo cugino il topo di campagna, un tipo dai modi semplici che viveva in una tana ai bordi di un campo di grano.
Dopo averlo salutato, il topo di campagna invitò a pranzo il cugino e gli imbandì la tavola con lardo, fagioli, pane e formaggio. 

Il topo di città storse il naso, e disse al cugino: – Non capisco come tu possa sopportare questo cibo e di vivere in questo modo. Vieni con me in città e ti farò vedere come si vive. Tempo una settimana, non vorrai più tornare a vivere qui, in campagna!
Così i due topi si misero in viaggio e arrivarono a casa che era già notte fonda.
– Sicuramente sarai affamato, dopo un viaggio così lungo! – domandò con cortesia il topo di città. – Vieni con me!
dolciE condusse l’amico nella grande sala da pranzo, dove trovarono i resti di un banchetto e subito iniziarono a divorare dolci, marmellata e tutto quello c’era di buono sulla tavola.

A un certo punto però udirono dei latrati.
– Non aver paura – disse il topo di città, – sono soltanto i cani di casa.
– Soltanto? Non mi piace sentire questa musica mentre mangio! – rispose allarmato il cugino.
mastino– Non abbiamo nulla da temere: sono legati con due grosse catene, quindi mangia tranquillo – gli rispose il topo di città.
Non aveva ancora finito di parlare che la porta si spalancò ed entrarono due enormi mastini. I due topi spaventati ebbero appena il tempo di saltar giù dal tavolo e scappare fuori.

– Ti saluto, cugino! – disse il topo di campagna quando furono al sicuro.
– Ma come, te ne vai così presto?
– Sì – rispose il topo di campagna. Rimani pure in città con i tuoi cibi squisiti; io ritorno in campagna alla mia vita, povera ma sicura.Meglio mangiare lardo e fagioli in pace che dolci e marmellata nella paura e nel pericolo.
E tutto contento se ne tornò di corsa in campagna, a vivere nella sua tana.

 (adattamento da Esopo)
 

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