Tutti i benefici dello stretching

Viene dal termine inglese to stretch, che significa allungare, e si tratta di esercizi di allungamento dei muscoli. Un tempo, lo stretching era considerato solo un complemento dell’attività sportiva oppure utile in fase di riabilitazione; oggi invece si riconosce la sua utilità e la sua efficacia anche nella vita di tutti i giorni. Anzi, è prezioso per chi lavora a casa e sta fermo, magari seduto alla scrivania o sul divano, per diverse ore al giorno.

Ma andiamo per ordine. Perché lo stretching fa bene? Lo stretching favorisce l’allungamento dei muscoli, una cosa importante perché la capacità di contrarsi, e quindi di sviluppare forza, del nostro apparato muscolare è correlata alla capacità di allungarsi. Perciò fare questi esercizi ci permette di restare elastici e agili, più sicuri nei movimenti, prevedendo la perdita di flessibilità che è una conseguenza dell’avanzare dell’età.
Non solo. Questi esercizi aiutano anche ad alleviare lo stress e a favorire il rilassamento dello scheletro. E sono preziosi per “rimetterci in sesto” quando appunto passiamo molte ore in posizioni fisse, se non innaturali.
Però, attenzione. Nel fare questi esercizi, dobbiamo tenere presenti alcune “regole”, senza le quali potrebbero essere meno benefici. Regole importanti soprattutto quando facciamo stretching da soli, a casa.

Le “regole” per praticare stretching in casa

E allora, quali sono queste regole?>
– Prima di tutto, non forzare mai i movimenti e fermarsi prima che la sensazione di allungamento normale nello stretching, diventi dolore.
– Poi, non avere fretta: bisogna raggiungere in maniera graduale la fase di completo allungamento del muscolo. Per questo ogni allungamento andrebbe mantenuto per circa 20-30 secondi.
– Attenzione, infine, se avete avuto degli infortuni: prima di decidere di fare esercizi di stretching da soli, a casa, è bene consultare il proprio medico.

Lo stretching si può praticare in qualsiasi momento della giornata, ma è importante sapere di avere a disposizione almeno 15 minuti: la fretta, anche in questo caso, è una cattiva consigliera.

Vari tipi di stretching

Esistono diversi tipi di stretching. Quello più indicato per chi fa esercizio a casa è lo stretching statico, ispirato allo yoga, che agisce sulla respirazione e sull’allungamento muscolare in modo dolce. Consiste nell’assumere una determinata posizione per ogni gruppo muscolare, e nel mantenerla per qualche secondo (dai 15 ai 30 circa).
Per prepararsi all’attività sportiva è invece indicato lo stretching dinamico, consigliato nei programmi sportivi in cui sono previsti movimenti veloci e che si pratica in genere prima dell’attività sportiva, mentre lo stretching isometrico non implica movimento ed è bene praticare con la guida di un istruttore esperto.

 

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